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il lutto

Bruno si spegne per un malore

Bruno Raimondi 71 anni, era un grande appassionato di sport e fiero Lagunare

Bruno si spegne per un malore

Bruno Raimondi

Se n’è andato tra i suoi amici Bruno Raimondi, lendinarese, 71 anni, che ieri, sabato 31 gennaio, è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava a pranzo. In un attimo Bruno si è spento, colpito da un infarto, lasciando tutti attoniti e stretti intorno all'adorata moglie Orietta e all'amata figlia Ilenia.

Tutti a Lendinara conoscevano Bruno, che con Orietta gestiva lo storico bar di Ramodipalo, un punto di riferimento non solo per la frazione, con una cordialità e grandissima disponibilità che in queste ore in tanti stanno ricordando anche sui social. Recentemente si era anche reso disponibile per entrare nella Consulta di Ramodipalo, Rasa e Sabbioni, che era stata da poco nominata al seguito del presidente Fabio Bellato. Anche il sindaco di Lendinara Francesca Zeggio a nome della comunità esprime vicinanza e cordoglio: “Grazie per tutto quello che fatto, sempre con passione, come l’ultima disponibilità che aveva dato e che confermava il suo grande amore per Ramodipalo. Lascia un ricordo di sé molto positivo, fraterno e amico di tutti”.

Juventino doc, tutti si sono sempre sentiti a casa al “Covo della Juve”, e da grandissimo appassionato di calcio aveva eletto proprio il bar come sede dello Juventus Club locale. Lo sport ce l’aveva nel sangue; non solo il calcio ma anche la squadra lendinarese di biliardo specialità boccette “Ramasa”, che in questi anni ha ottenuto importanti risultati portando a casa nel 2023 il titolo di campioni provinciali di Serie A2.

Bruno era anche un orgoglioso e fiero socio lagunare, ed è sempre stato in prima linea alla commemorazione del IV Novembre, alla scuola di Ramodipalo, davanti alla lapide ai caduti, alla cui installazione lui stesso aveva attivamente contribuito, oltre a donare preziose foto ricavate da vecchie cartoline e fotografie realizzate nei primi anni del ‘900 per la mostra permanente “La memoria è la nostra storia”, allestita al piano superiore dell’edificio scolastico.

La comunità intera si stringe intorno alla famiglia di Bruno nel ricordo di un lendinarese che non si è mai tirato indietro, con l'impegno e con il sorriso.

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