VOCE
IL CASO
01.02.2026 - 00:14
Pomeriggio di alta tensione a Torino, dove una manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna è sfociata in gravi episodi di violenza urbana. Il bilancio più pesante riguarda un agente di polizia, rimasto ferito dopo essere stato accerchiato e colpito ripetutamente da un gruppo di manifestanti.
I disordini sono scoppiati in corso Regina Margherita, nei pressi del campus universitario Luigi Einaudi. Secondo le ricostruzioni video emerse nelle ultime ore, un agente del reparto mobile è stato isolato e aggredito da circa dieci persone. Nel filmato si vedono i manifestanti colpire il poliziotto, ormai a terra, con calci, pugni e persino un martello. L'intervento tempestivo di un collega ha evitato conseguenze peggiori, permettendo di interrompere l'aggressione. L'agente coinvolto, un uomo di 29 anni, è stato trasportato in ospedale: ha riportato contusioni multiple ma non risulta in pericolo di vita. Il suo nome è Alessandro Calista, originario di Pescara, è di stanza al reparto mobile della polizia di stato di Padova.
L'area compresa tra l'università e l'ex sede di Askatasuna, sgomberata lo scorso dicembre, è stata teatro di scontri per circa un'ora. I manifestanti, protetti da scudi artigianali, hanno lanciato pietre e fumogeni e appiccato incendi ad alcuni cassonetti, trasformando la via in uno scenario di guerriglia. Oltre alle forze dell'ordine, anche una troupe giornalistica della Rai è stata presa di mira: i cronisti sono stati minacciati e costretti ad allontanarsi, mentre la loro attrezzatura veniva danneggiata dal lancio di sassi.
L'episodio ha sollevato un’ondata di sdegno ai vertici dello Stato. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la propria solidarietà al poliziotto e a tutti gli agenti coinvolti. Parallelamente, la presidenza del Consiglio ha condannato duramente l'accaduto, definendolo un attacco allo Stato e chiedendo che la magistratura proceda con rigore contro i responsabili. Anche i vertici del Ministero dell'Interno e della Difesa hanno espresso parole di condanna, definendo "bestiali" le immagini del pestaggio e auspicando sanzioni esemplari per i manifestanti violenti.
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