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“Il bracconaggio colpisce duro”

E crea problemi anche al mercato ittico di Donada

“Il bracconaggio colpisce duro”

Un momento di confronto importante quello avvenuto al mercato ittico di Donada con la nuova dirigenza della Cooperativa Eridania, che dal 1° aprile 2025 ha avviato un nuovo corso gestionale. A guidare la cooperativa sono oggi il presidente Davide Greguoldo e la vicepresidente Lara Veronese, già da anni impegnata all’interno del consiglio di amministrazione, prima con la precedente gestione.

La cooperativa gestisce il mercato ittico di Donada e le concessioni di Rosolina, rappresentando un punto di riferimento fondamentale per la filiera della pesca locale, in particolare per quella delle acque interne. Ma il quadro che emerge è complesso e segnato da una crisi profonda. I soci sono scesi da circa 200 agli attuali 97, un dato che fotografa senza mezzi termini le difficoltà del settore.

Particolarmente critica la situazione dei pescatori delle acque interne, alle prese con un forte calo delle quantità di pesce conferito e con prezzi spesso poco remunerativi. “Negli ultimi mesi abbiamo registrato una diminuzione significativa dei quintali di pesce, soprattutto per carpa e siluro – spiegano dalla cooperativa – e questo è legato anche al fenomeno del bracconaggio, che continua a creare danni enormi.

Il mercato di Donada lavora con il sistema dell’asta al ribasso, fornendo servizi di logistica e facchinaggio e trattenendo una percentuale sulle vendite. Il fatturato complessivo si mantiene intorno ai 2,5 milioni di euro.

Gran parte del pesce delle acque interne, in particolare carpa e siluro di grossa pezzatura, è destinata all’estero: circa il 70-80% prende la via dei mercati internazionali. Altro tema centrale è quello normativo. In Veneto pesa in modo significativo il fermo pesca della carpa di 90 giorni, una durata molto superiore rispetto ad altre regioni come l’Emilia-Romagna. Una misura che incide per circa il 40% sul commercio del mercato ittico di Donada, limitando ulteriormente un comparto già in sofferenza.

Sul fronte del granchio blu, la cooperativa mantiene una posizione prudente: il mercato esiste e la richiesta non manca, ma le quantità sono discontinue e i rischi di un crollo dei prezzi restano elevati se l’offerta dovesse superare la domanda. Importanti anche le considerazioni finali sulle aziende commerciali del territorio, in particolare quelle del polo di Porto Viro.

“Monitoriamo costantemente la situazione e, pur in un contesto generale complesso, il sistema commerciale locale tiene, anche grazie a una maggiore attenzione ai pagamenti e alle coperture assicurative”.

Una prudenza che si riflette anche nelle condizioni di vendita, oggi molto più rigide rispetto al passato, con tempi di pagamento ridotti e un maggiore ricorso alle assicurazioni commerciali.

Come sottolinea la vicepresidente Lara Veronese: “Il 2025 per noi è stato un anno di assestamento. Quest’anno stiamo lavorando per mettere ordine, diversificare le fonti e sostenere chi opera nel rispetto delle regole. Il momento è difficile, ma il mercato ittico di Donada resta un presidio fondamentale per l’economia locale e per il futuro della pesca nel Delta”.

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