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“Cambiare il presidente del Parco del Delta”

Il sindaco Mantovan scrive a Alberto Stefani

“Cambiare il presidente del Parco del Delta”

“E’ ora di cambiare”. Dallo slogan dei comitati ambientalisti alla presa di posizione formale di un Comune, il passo è stato breve. Non è più soltanto il progetto dell’impianto fanghi di Loreo a tenere banco, ma la guida stessa dell’Ente parco del Delta del Po, che entra ora ufficialmente nel confronto istituzionale tra Comuni e Regione. Con una lettera datata 2 febbraio, il sindaco di Porto Viro Mario Mantovan ha scritto al presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani e all’assessore regionale all’ambiente Elisa Venturini, aderendo e sostenendo formalmente la richiesta dei comitati di nominare un nuovo presidente dell’Ente parco del Delta del Po.

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Una missiva che riprende e rafforza la linea già espressa dal comitato No Pfas nel Delta del Po e dalla Rete dei comitati polesani a difesa della salute e dell’ambiente, che nei giorni scorsi avevano parlato apertamente della necessità di “dare una svolta” nella governance del parco, ritenendo non più compatibile l’attuale assetto con la tutela di un territorio fragile e strategico come il Delta. Nel documento, il sindaco di Porto Viro dichiara di fare propri contenuti e motivazioni avanzate dai comitati in merito al progetto di Loreo, arrivando a condividere esplicitamente la richiesta di rimozione del sindaco loreano Moreno Gasparini dalla carica di presidente del Parco.

Secondo Mantovan, le preoccupazioni espresse sulla futura guida del parco sono “fondate, legittime e profondamente radicate nella responsabilità istituzionale” che tutti gli enti del territorio sono chiamati ad assumere nei confronti di un’area riconosciuta a livello internazionale come Riserva della Biosfera Mab Unesco. La tutela ambientale e la valorizzazione del Delta vengono indicate come il principio guida imprescindibile per chi è chiamato a presiedere l’ente. Nella lettera si ribadisce inoltre la contrarietà a progetti e scelte ritenuti incompatibili con questi obiettivi e che hanno già prodotto una opposizione ampia e trasversale, coinvolgendo amministrazioni locali e associazioni.

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