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"Servono risorse e politiche mirate"

Per pesca, granchio e Noce di mare

"Servono risorse e politiche mirate"

Interrogazione dell’onorevole Nadia Romeo al ministro dell’agricoltura a nome del Pd sul tema della pesca per chiedere come il governo intenda affrontare le sfide e le crisi del settore. E quindi chiede “quali iniziative il ministro intenda adottare affinché l’incremento delle risorse e i meccanismi di flessibilità previsti per l’agricoltura vengano estesi su base paritaria anche alla pesca e all’acquacoltura, assicurando al settore l’accesso a strumenti finanziari straordinari per affrontare le stesse crisi globali”. Romeo ha anche precisato che si attiverà anche per affrontare l'emergenza relativa alla cosiddetta Noce di mare e che continuerà a monitorare la situazione del granchio blu

Nella interrogazione ci sono una serie di premesse: “Premesso che le associazioni cooperative Agci pesca e acquacoltura, Confcooperative Fedagripesca e Legacoop Agroalimentare hanno scritto alla presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen per chiedere che le misure di potenziamento finanziario previste per l’agricoltura nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034 siano estese anche al settore della pesca e dell’acquacoltura; il quadro finanziario del comparto della pesca e dell’acquacoltura continua a presentare criticità rilevanti, con il rischio di compromettere la tenuta economica e sociale di filiere strategiche di molti territori; per il periodo 2028-2034 i fondi per la pesca professionale scendono con un taglio del 67 per cento. Una scelta incomprensibile per un comparto che garantisce circa 350mila occupati diretti e 37 miliardi di fatturato annuo, già colpito negli ultimi annui da calo produttivo, aumento dei costi e impatti climatici”.

E ancora si sottolinea che “senza risorse dedicate a investimenti e innovazione, cresce il rischio di perdere competitività. E che tagliare le risorse in questa fase rappresenta una pessima risposta ai sacrifici delle marinerie, un colpo mortale a una filiera importante del made in Italy agroalimentare che conta in Italia circa 12mila imbarcazioni per un giro d’affari complessivo di circa 750 milioni di euro”.

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