VOCE
L'EVENTO
05.02.2026 - 20:00
Solennità, commozione e un pizzico di memorie d'infanzia per una giornata all'insegna del ricordo: gremita la basilica della Santa Casa di Loreto, sabato scorso (31 gennaio) per la messa in suffragio di Vittorio Emanuele di Savoia, scomparso il 3 febbraio 2024, figlio dell'ultimo Re d'Italia, Umberto II e della sua consorte, la regina Maria José del Belgio. ll luogo prescelto dal figlio, Emanuele Filiberto, presente alla giornata, è stato proprio il santuario mariano per via della profonda devozione che legò per tutta la vita suo padre con la Madonna nera venerata in quella che secondo la tradizione è stata la dimora di Nazareth al momento dell'annuncio dell'angelo e durante la prima infanzia di Gesù.
Trasportate dagli angeli, le tre mura consolidarono una forte venerazione verso Maria, tanto che quest'ultima divenne presto la patrona degli aviatori, un ruolo e una passione che Vittorio Emanuele ebbe fin da piccolo. “Mi ricordo che, guardando nelle tasche di mio padre per cercare dei franchi svizzeri per comprarmi le caramelle, trovavo sempre una medaglietta con l'immagine della Vergine di Loreto. Mi diceva: 'Con questa andrai molto più lontano che con pochi spiccioli'” ha raccontato Filiberto ai tanti convenuti per il pranzo conviviale al palazzo Apostolico, prima della cerimonia. In prima fila il Veneto, rappresentato dalla delegata dell'Istituto per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon di Treviso e Belluno, e dama ufficiale degli Ordini dinastici, Patrizia Nappa, e dal delegato Ingortp di Rovigo, Mattia Tridello. Molti i presenti dalle regioni italiane afferenti sia alle Guardie d'onore alle reali tombe del Pantheon che agli Ordini dinastici. Il momento clou della giornata, la messa in basilica, è stata presieduta da monsignr Fabio Dal Cin, delegato pontificio e concelebrata dai cappellani degli Ordini Dinastici, insieme a sua beatitudine Boris, metropolita della Chiesa del Montenegro. Tra i banchi, molte autorità, tra queste, i sindaci di Loreto e di Serra de’ Conti (Ancona), insieme molte personalità di spicco unite nel ricordare la memoria di Vittorio Emanuele, A simboleggiare al preghiera continua, l'accensione al termine della celebrazione, della candela di Casa Savoia sull'altare della Santa Casa.
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