Cerca

badia polesine

“Diffondere il senso di giustizia”

Al cdp

“Diffondere il senso di giustizia”

Nei locali sede del Centro documentazione polesano, a Salvaterra, sono arrivati gli scout. Enrico Moro, referente dell’associazione “Libera”, spiega i dettagli dell’iniziativa di comunità e di incontro.

“Quello di Salvaterra, è stato un momento molto intenso, sempre nello spirito di dare vita e attività sociali alla Casa della cultura e della legalità, nella ricerca della giustizia. Sono stati accolti trentacinque scout appartenenti ai ‘Clan R/S’, gruppo dei ‘più vecchi’ di Rovigo e di altri paesi del Polesine”. I temi trattati sono stati introdotti con molta umanità dall’assistente ecclesiastico, don Alessandro, nella messa officiata nella chiesa parrocchiale di Salvaterra. Ma il momento più “vivo” è stato quello che si è svolto all’interno della Casa, dove Gianfranco Quaglio e Lucia Palmieri, di “Libera”, hanno intrattenuto i ragazzi parlando di giustizia, di beni confiscati e uso della villa, mafie in Veneto, delle importai attività svolte da “Libera”, associazione presieduta da don Luigi Ciotti, e della memoria delle vittime innocenti delle mafie

I ragazzi, già coinvolti su molti di questi temi, grazie ad un percorso intrapreso nell’ambito delle loro attività sociali annuali, hanno partecipato con molta attenzione e interesse, a dimostrarlo, gli interventi e il dibattito di approfondimento che ne sono seguiti. Moro ha sottolineato: “Ancora una volta si attua il principio voluto dalla legge 109/96 sull’uso sociale dei beni confiscati: quello che era ‘rubato’ dalla criminalità mafiosa, oggi torna a disposizione della società ‘buona’, per diffondere il senso di giustizia, in particolare fra i giovani”. Per gli adepti di Sir Baden Powel, fondatore del movimento scout mondiale una esperienza di conoscenza da approfondire e da non dimenticare.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400