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“Piovono calcinacci dal grattacielo”

Un cittadino segnala che da anni si staccano pezzi di intonaco e finiscono sulla strada

“Piovono calcinacci dal grattacielo”

Ogni mattina, quando esce di casa, la prima cosa che Danilo Sarto fa non è guardare il traffico o il meteo, ma alzare gli occhi verso l’alto. Non per distrazione, ma per necessità: dal grattacielo di via San Pietro, in pieno centro ad Adria, da anni si staccano pezzi di intonaco che finiscono sulla strada. Camminare sotto quelle pareti, per lui e per chi abita o passa nella zona, significa fare attenzione a dove si mettono i piedi, ma soprattutto a ciò che può cadere sulla testa. Un’abitudine amara, diventata routine, che racconta meglio di qualsiasi verbale quanto una situazione irrisolta possa trasformarsi, giorno dopo giorno, in un rischio quotidiano. A segnalare con forza la situazione è proprio il cittadino adriese Danilo Sarto, che abita in via Corte Pescatori e che quotidianamente si trova a transitare sotto l’edificio.

“Mi è capitato che un pezzo mi colpisse anche sulla spalla - racconta - Ho scritto all’amministratore di condominio, ho fatto denuncia ai carabinieri l’anno scorso, protocollata anche in Comune e mi sono rivolto al sindaco. Ma la questione è irrisolta da anni. Devo sempre stare attento, da 20 metri di altezza quei pezzi prendono velocità, è rischioso”. Il quadro descritto è preoccupante: distacchi evidenti, segni di cedimento e una struttura che, a detta dei residenti, appare sempre più degradata. Nel frattempo, la zona è stata in parte transennata dopo un sopralluogo dei tecnici comunali, mentre in alcuni punti sono state collocate protezioni provvisorie per evitare che i detriti colpiscano chi passa.

“Ci sono pezzi grossi di intonaco che cadono - insiste Sarto - e la situazione va avanti da anni. Ho presentato segnalazioni a tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute, ma essendo un edificio privato tutto resta fermo. Negli anni non è cambiato nulla, se non il sempre maggiore degrado dell’area”. Un problema che non riguarda solo il degrado edilizio ma anche il decoro urbano e la sicurezza: lungo i muri, raccontano i residenti, si registrano anche episodi di inciviltà, mentre il passaggio sotto le facciate resta una potenziale fonte di pericolo quotidiano.

Dal Comune, il sindaco Massimo Barbujani conferma che la situazione è ben nota e complessa: “Abbiamo dialogato con il vecchio amministratore di condominio e ottenuto la messa in sicurezza della parte che si affaccia sulla riviera e su via San Pietro. Ho già dato indicazione al dirigente di convocare il nuovo amministratore per intervenire anche sulle altre porzioni dell’edificio (quelle dove transita quotidianamente Sarto ndr)”.

Il nodo, spiega il primo cittadino, resta quello delle risorse e delle responsabilità condominiali: “Il precedente amministratore ha rinunciato all’incarico perché non riusciva a responsabilizzare i condomini a partecipare alle spese necessarie. All’interno gli appartamenti sono stati svenduti rispetto ai valori di 15 anni fa, ma senza manutenzioni la situazione non potrà che peggiorare. Non vorrei che tra cinque o sei anni si debba arrivare a un provvedimento di inagibilità dell’intero edificio”. Nel frattempo, si procede con interventi tampone: “E’ stato realizzato un sistema ad imbuto per raccogliere i distacchi, ma solo dopo numerosissime segnalazioni. Non è una situazione semplice, ma la segnalazione è già nota e continueremo a monitorare, nell’attesa di incontrare l’amministratore di condominio”.

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