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Sguardo femminile sulle imprese

Liviero: “Certificazione di parità, traguardo di grande valore che testimonia l’impegno sociale”

Sguardo femminile sulle imprese

Promuovere un nuovo modo di guardare all’impresa, al lavoro e alla leadership, mettendo al centro lo sguardo femminile come leva di sviluppo economico e sociale. E’ questo l’obiettivo di “Intraprendere con lo sguardo femminile”, l’evento che è stato promosso dalla Federazione del Nord Est-Credito cooperativo italiano, nei giorni scorsi a Villa Italia, a Padova.

L’iniziativa nasce dalla volontà della Federazione di aprire un dialogo strutturato e continuativo sul ruolo delle donne nei contesti decisionali, imprenditoriali e finanziari, con particolare attenzione al gap di genere nelle posizioni apicali e al tema dell’accesso al credito.

Lorenzo Liviero, presidente della Federazione del Nord Est-Cci ha spiegato: “Oggi celebriamo il conseguimento della certificazione sulla parità di genere, un percorso intrapreso con convinzione che ha visto attività formative, procedurali, di continuo impegno organizzativo all’interno delle nostre associate. Si tratta per noi di un traguardo di grande valore, che testimonia un impegno concreto verso uno sviluppo non solo economico, ma anche sociale. Oggi, inoltre, abbiamo approfondito il tema dell’imprenditoria femminile, in ascolto delle realtà locali, dei corpi intermedi dell’imprenditoria femminile e di imprenditrici socie delle nostre banche. Testimonianze che dimostrano l’intraprendenza trasversale del nostro Veneto e il valore aggiunto dello sguardo femminile nel fare impresa”.

Il pomeriggio di lavori si è articolato in interventi tematici e testimonianze, mettendo in relazione istituzioni, associazioni di categoria, mondo cooperativo e sistema bancario.

Hanno aperto il confronto le istituzioni, con Emanuela Gastaldello, della commissione pari opportunità della Provincia di Padova e Arianna Lorenzetto, del direttivo di Idee-Associazione delle donne del credito cooperativo.

La Gastaldello ha parlato in particolare delle iniziative lanciate dalla Provincia di Padova; Lorenzetto ha invece spiegato il senso di Idee, che rappresenta duemila socie e cento enti sostenitori e che lavora per il protagonismo diretto di uomini e donne e al benessere organizzativo all’insegna della parità, all’interno del mondo della cooperazione bancaria.

A seguire il contributo delle associazioni di rappresentanza e del terzo settore, che hanno offerto una lettura dei dati e delle sfide attuali dell’imprenditoria femminile: Veronica Bonsi, vicepresidente regionale del Movimento donne impresa di Confartigianato; Alessandra Bordin, componente della commissione di Confcooperative Veneto Donne CooperAzione; Valentina Cremona, presidente provinciale Terziario donna di Confcommercio Treviso; ed Elisa Goldin, del consiglio direttivo del Cantiere delle donne.

Un focus specifico è stato dedicato al ruolo delle Banche di Credito Cooperativo come attori di cambiamento, con un approfondimento sulla certificazione della parità di genere e sulle ricadute organizzative, culturali e comunicative di questo percorso che le quattro banche della federazione hanno ottenuto

Sono intervenute: Sandra Romagnoli (Banca Adria Colli Euganei); Barbara Zardini (CortinaBanca); Sergio Machnig (Banca Prealpi SanBiagio); Roberta Bassi (Bvr Banca Veneto Centrale)

Cuore dell’evento sono state le testimonianze dirette di imprenditrici, che hanno raccontato il proprio percorso professionale, le sfide affrontate e il rapporto con il sistema del credito, tra cui la polesana Elena Scantamburlo, amministratore delegato di Cartiere del Polesine: “Da parte mia - ha detto - ho messo in campo una leadership gentile e una capacità di fare sintesi e leggere le complessità che mi hanno permesso di dare un’impronta diversa all’azienda, quella che mancava. Quanto alla parità in azienda oggi è una questione culturale e che riguarda tutti, perché la conciliazione riguarda la famiglia e tutti ne beneficiano”.

L’evento ha rappresentato anche l’occasione per lanciare la Federazione come luogo e trait d’union di confronto permanente tra donne che ricoprono ruoli di responsabilità all’interno delle Banche Associate favorendo un dialogo intergenerazionale e una rete tra territori.

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