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Economia

Zls, si apre la partita da 300 milioni

Viotto: “Bene il lavoro svolto per rendere operativa una misura attesa e importante per le imprese”

Zls, si apre la partita da 300 milioni

I 100 milioni all’anno per tre anni sono confermati dalla legge di Bilancio 2026. E ora sono stati approvati anche i moduli per ottenere il credito d’imposta. A questo punto, mancano solo le imprese che vogliano investire nei 18 comuni del Polesine, che insieme a Venezia e Chioggia costituiscono l’area della Zls del Veneto.

Ad annunciare la pubblicazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate numero 3873 del 30 gennaio, con il quale sono stati approvati la modulistica e i modelli di comunicazione necessari per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta da parte delle imprese che realizzano investimenti nelle Zls, è l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci. Che rimarca: “La Zls Porto di Venezia - Rodigino rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il ruolo del Veneto come piattaforma produttiva e logistica di rilevanza nazionale ed europea. Attraverso misure fiscali mirate come il credito d’imposta, è possibile sostenere concretamente la capacità delle imprese di investire, innovare e creare occupazione nei territori strategici della Zls”.

In particolare, l’articolo 1 della legge di Bilancio 2026 prevede l’agevolazione per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, relativi all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive, nuove o già esistenti, insediate nelle Zls. Ma la stessa legge ha introdotto inoltre una importante e fondamentale novità rispetto al passato: il credito d’imposta non ha più carattere annuale, ma è programmato su un orizzonte triennale, con un limite di spesa pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.

“La conferma della misura su base triennale - rimarca l’assessore Bitonci - consente alle imprese di programmare con maggiore consapevolezza, offrendo maggiore certezza e stabilità alle imprese che intendono avviare un importante investimento e rafforza l’attrattività delle Zls come leva di sviluppo economico e industriale per il Veneto”.

L’agevolazione si applica ai progetti di “investimento iniziale”, come la creazione di nuovi stabilimenti, l’ampliamento di strutture esistenti o la diversificazione della produzione, per importi compresi tra 200mila euro e 100 milioni di euro, a condizione che l’attività economica venga mantenuta nella Zls per almeno cinque anni dal completamento dell’investimento.

La procedura di accesso al credito d’imposta resta articolata in due comunicazioni telematiche obbligatorie: una prima comunicazione per la prenotazione delle risorse, da trasmettere dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno del triennio, e una comunicazione integrativa di conferma, da inviare dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo, per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti e l’avvenuto pagamento.

“E’ fondamentale che istituzioni, imprese, associazioni di categoria e parti sociali lavorino insieme per promuovere questa opportunità e consentire al tessuto produttivo di cogliere appieno una misura straordinaria per la crescita, la competitività e lo sviluppo del territori. Queste agevolazioni, unite alle semplificazioni amministrative garantite dalla Zls, costituiscono un volano in grado di attrarre nuovi investimenti esteri rilanciare la competitività del Veneto”, conclude Bitonci.

A salutare con soddisfazione le novità sul fronte della Zls è chi da sempre ha lavorato per la sua creazione, Confindustria Veneto Est, con Mirco Viotto, vicepresidente con delega al territorio di Venezia, che rimarca: “Accogliamo con favore la conferma del credito d’imposta per la Zls Porto di Venezia - Rodigino 2026-28 e il lavoro svolto dall’assessore Bitonci e dalla Regione per rendere operativa una misura attesa e importante per le imprese. La possibilità di contare su uno strumento triennale, come abbiamo più volte richiesto, va nella giusta direzione, perché introduce un primo elemento di programmazione e stabilità per chi investe”.

Allo stesso tempo, aggiunge Viotto, “riteniamo che la Zls abbia un potenziale ancora più ampio, soprattutto in una fase in cui il Veneto è sempre più al centro dell’interesse di investitori internazionali. Come Confindustria Veneto Est, anche alla luce dei recenti segnali positivi arrivati dall’incoming di investitori stranieri, siamo convinti che il credito d’imposta rappresenti una leva strategica fondamentale per l’attrazione di capitali, lo sviluppo industriale e la crescita occupazionale del territorio”.

Il vicepresidente di Confindustria Veneto Est sottolinea inoltre: “Perché questo strumento possa esprimere pienamente la propria efficacia, è però necessario fare un ulteriore salto di qualità mettendo sul piatto risorse sempre più consistenti e una dotazione finanziaria adeguata alla dimensione degli investimenti che vogliamo attrarre. L’obiettivo deve essere quello di rafforzare ulteriormente la Zls, rendendola davvero competitiva a livello europeo. Siamo pronti a continuare a lavorare in modo costruttivo con la Regione e le altre associazioni di categoria per promuovere questo strumento e costruire un quadro stabile e duraturo, capace di accompagnare le imprese nelle scelte di investimento di medio-lungo periodo e di sostenere concretamente lo sviluppo del sistema produttivo veneto”.

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