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veneto
06.02.2026 - 11:36
Un branco di lupi si sta spostando da diversi mesi nell’area dei Colli Euganei. La presenza dei predatori è sotto osservazione da parte del Parco Colli, come ha spiegato il presidente Alessandro Frizzarin durante l’assemblea elettiva di zona della Cia a Este e Monselice. Secondo Frizzarin, il branco si muove principalmente nelle ore notturne e non rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica. I sentieri restano accessibili e sicuri, ma per allevatori e proprietari di animali domestici viene consigliata maggiore cautela: recinti adeguati e il non lasciare animali liberi durante la notte.
L’ente prevede a breve incontri pubblici per illustrare il fenomeno e condividere informazioni con cittadini, Ispra e associazioni agricole. "Vogliamo offrire un’informazione corretta e tranquillizzare la cittadinanza", ha dichiarato Frizzarin, sottolineando come la convivenza con il lupo sia possibile adottando semplici accorgimenti. Il presidente ha inoltre ricordato che il lupo è una specie in espansione sul territorio nazionale, con spostamenti registrati dalla Calabria agli Appennini fino al Veneto.
Durante l’assemblea, svoltasi nella sede del Consorzio di bonifica Adige-Euganeo, Frizzarin ha fornito aggiornamenti anche sulla gestione dei cinghiali. Nel 2025, grazie al lavoro dei selecontrollori, sono stati eliminati 1.800 esemplari. Con l’impiego di droni e nuove strumentazioni sarà possibile monitorare più accuratamente la consistenza della fauna selvatica nei Colli.
Emilio Cappellari, imprenditore agricolo di Borgo Veneto e rieletto presidente di zona della Cia, ha sollecitato continuità nelle operazioni di contenimento dei cinghiali, responsabili di danni ai campi coltivati e ai vigneti e vettori del virus della peste suina. Cappellari ha inoltre ribadito la necessità di modificare la legge 157 del 1992 per passare dalla protezione alla gestione della fauna selvatica, comprese nutrie e altri animali che incidono sulle attività agricole.
All’incontro ha partecipato anche Luca Trivellato, presidente di Cia Padova, che ha confermato come priorità la tutela del reddito degli imprenditori agricoli, la valorizzazione delle produzioni locali, la protezione del territorio e dell’ambiente e l’attuazione della Pac, strumento ritenuto fondamentale per il futuro dell’agricoltura europea.
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