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"Polizia a lezione dalle Ong": è polemica

A Padova scoppia il caso

Polizia locale, arrivano le bodycam

Ripartono a Padova i corsi formativi rivolti agli agenti della polizia locale per migliorare la gestione della complessità sociale e l’interazione con cittadini stranieri, attività già svolta negli anni precedenti. I cicli di formazione, sospesi negli ultimi tempi, riprenderanno giovedì prossimo, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di accrescere la preparazione degli agenti sul territorio multiculturale della città.

La novità principale riguarda i docenti dei corsi. Fino al 2017 le lezioni erano tenute da professori dell’Università di Padova. Da questa edizione, invece, le lezioni saranno affidate a professionisti di alcune associazioni e cooperative attive sul tema dell’immigrazione: Amref Health Africa Ets, La strada giusta, Avvocati di strada e la cooperativa sociale La Ginestra.

La scelta ha suscitato critiche da parte di esponenti del centrodestra. L’ex assessore e senatore Maurizio Saia ha precisato di non contestare la finalità del corso, ma di ritenere sbagliato il taglio didattico: "Non si forma un assistente sociale o un mediatore culturale, ma un agente della polizia locale. Servono docenti di psicologia o scienze politiche, professionisti competenti e non esponenti delle Ong", ha dichiarato. Critiche analoghe sono arrivate dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Enrico Turrin, che ha espresso dubbi sulla modalità e sull’obbligatorietà della partecipazione: "Sarebbe più professionale affidarsi a enti istituzionali, università o albi professionali riconosciuti", ha commentato, sostenendo che il corso potrebbe sembrare un adattamento degli agenti alla cultura degli immigrati piuttosto che una formazione operativa.

Dall’amministrazione comunale la replica è stata immediata. L’assessore alla polizia locale Diego Bonavina ha sottolineato l’importanza della formazione pratica: "In una città multiculturale come Padova, la conoscenza diretta di chi lavora quotidianamente con gli immigrati consente agli agenti di operare meglio. Parliamo di professionisti che conoscono le dinamiche in strada", ha spiegato.

Anche i sindacati hanno espresso osservazioni. Francesco Scarpelli, segretario regionale Uil Fpl, ha dichiarato: "Non siamo contrari alla formazione, ma il corso di 20 ore così strutturato può sembrare un rimprovero agli agenti, che operano sempre nel rispetto dei diritti altrui".

I corsi, della durata complessiva di 20 ore, saranno obbligatori per il personale della polizia locale e si svolgeranno anche in orario straordinario. L’amministrazione comunale ha confermato l’avvio regolare delle lezioni secondo il programma stabilito.

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