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07.02.2026 - 13:53
VENEZIA - Potrebbe esserci il sabotaggio dietro il caos ferroviario che questa mattina, 7 febbraio, ha paralizzato la rete attorno a Bologna. Dalle 8.30, tutti i treni hanno accumulato ritardi significativi a causa di un incendio a un deviatoio sulla linea Bologna–Venezia, all’altezza di Castel Maggiore. Non si esclude il dolo, anche se al momento non è stata avanzata alcuna rivendicazione.
L’incendio ha provocato la rottura dei cavi elettrici preposti al rilevamento della velocità dei convogli, costringendo l’Alta Velocità a essere deviata sulla linea convenzionale di superficie. La gestione straordinaria della circolazione ha causato rallentamenti fino a oltre cento minuti, disservizi per Freccie e Italo, interruzioni e limitazioni degli Intercity e cancellazioni o modifiche per i treni regionali. I convogli della mattina sulla Bologna–Venezia sono stati instradati su percorsi alternativi per garantire la prosecuzione del traffico.
Secondo quanto ricostruito, il problema è emerso intorno alle 8.30 in un tratto in superficie che collega la Bologna–Venezia alla stazione sotterranea AV. Dopo circa 45 minuti di sospensione del traffico, i tecnici hanno riscontrato danni non compatibili con un guasto accidentale: cavi elettrici troncati e un deviatoio interessato da un principio d’incendio, con conseguente interruzione delle linee dedicate al rilevamento della velocità. Rete Ferroviaria Italiana ha segnalato rallentamenti fino a 120 minuti, con possibili variazioni di percorso e cancellazioni, mentre il ripristino delle infrastrutture è in corso.
Per consentire i rilievi e gli interventi, i treni AV sono stati trasferiti sui binari di superficie normalmente riservati al traffico ordinario. Le banchine sotterranee della stazione AV sono rimaste parzialmente vuote per ore, con i flussi di passeggeri gestiti riducendo l’offerta regionale nelle tratte più congestionate e privilegiando i percorsi disponibili in superficie. I convogli da e per Venezia continuano a utilizzare l’itinerario esterno. In stazione, i viaggiatori in attesa hanno segnalato affollamenti e disagi, con il personale impegnato a fornire assistenza e riprotezione.
Nel frattempo, lungo la rete ferroviaria sono emersi altri due episodi: un ordigno rudimentale è stato individuato e rimosso su uno scambio della linea ordinaria Bologna–Padova e, a Pesaro, un incendio in un tombino vicino ai binari ha provocato ulteriori rallentamenti sull’Adriatica. Sulla tratta AV Bologna–Padova sono stati rilevati anche cavi elettrici tranciati in un pozzetto tecnico.
Il quadro complessivo, che coincide con l’avvio delle Olimpiadi Milano-Cortina, è al vaglio degli investigatori, che non escludono un atto dimostrativo di matrice anarchica, con un possibile richiamo a quanto accaduto in Francia nel 2024 alla vigilia delle Olimpiadi di Parigi. Al momento non risultano rivendicazioni.
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