VOCE
porto viro
07.02.2026 - 07:00
A distanza di alcuni giorni dal consiglio comunale dedicato al bilancio di previsione 2026-28, al quale era assente, e dalla pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato relativa al ricorso sulle elezioni amministrative di maggio 2025, il consigliere Stefano Permunian è intervenuto con un video pubblicato sui propri canali social.
Nel video, Permunian ha voluto rispondere ad alcune affermazioni attribuite all’attuale amministrazione, aprendo l’intervento con toni polemici: “Oggi vi propongo una puntata di falsissimo - ha detto - per chiarire alcune accuse non vere che ci sono state rivolte”. Il primo punto affrontato riguarda i costi sostenuti dal Comune per la costituzione in giudizio nel ricorso elettorale. Secondo Permunian, l’amministrazione non sarebbe stata obbligata a farlo: “Il Comune non era tenuto a costituirsi in giudizio - ha affermato - perché il sindaco aveva già un proprio avvocato. La scelta di coinvolgere anche il Comune, con un secondo legale e quindi ulteriori spese, è stata solo e soltanto una decisione del sindaco. Il processo sarebbe andato avanti comunque, con lo stesso risultato”.
Il secondo passaggio è dedicato al tema del debito pubblico. Permunian ha respinto con decisione l’idea di un Comune in difficoltà finanziaria: “E’ falsissima la narrazione fatta in campagna elettorale di un Comune indebitato e sull’orlo del baratro a causa della precedente amministrazione. Con questo stesso bilancio hanno certificato che i conti sono in perfetta salute”. L’ex candidato sindaco ha ricordato che, all’insediamento della nuova amministrazione, “c’era oltre un milione di euro di avanzo di amministrazione”, sostenendo che “quelli che vengono definiti debiti sono in realtà investimenti fatti per la città”. Più dura la critica sul merito del bilancio di previsione: “In questo documento - ha dichiarato - non c’è nulla di nuovo, nessuna idea innovativa, nessuna scelta coraggiosa, nessun investimento strategico. Gli unici investimenti presenti sono quelli ereditati dalla precedente amministrazione, il resto è sola gestione dell’ordinario”.
Il riferimento principale è alla piscina comunale, tema centrale anche nel dibattito consiliare: “Fino a ieri era un’emergenza quotidiana, oggi è calato il silenzio. Nel piano triennale delle opere pubbliche la piscina compare solo dal 2027 e senza risorse definite. Questo significa rischio di ulteriori slittamenti”. Permunian ha parlato di una struttura “lasciata scoperchiata e senza interventi immediati”, avvertendo che “ogni anno che passa peggiora la situazione e aumentano i costi”. In chiusura, il consigliere ha ribadito la linea politica del suo gruppo: “Accettiamo serenamente la decisione della magistratura e continueremo a fare ciò per cui siamo stati votati, ossia controllare, vigilare e difendere gli interessi di Porto Viro, sostenendo i provvedimenti utili alla comunità e segnalando ciò che riteniamo dannoso”.
Posizioni in parte analoghe, ma espresse in sede istituzionale, erano state avanzate anche durante il consiglio comunale di lunedì scorso dal consigliere Mattia Mantovani, intervenuto nel dibattito sul bilancio di previsione 2026-2028. Mantovani aveva sottolineato come dagli atti emergesse una situazione finanziaria in equilibrio, smentendo “l’immagine di un ente in dissesto utilizzata in campagna elettorale”, osservando tuttavia che la struttura del documento riservava ampio spazio alla spesa corrente, con investimenti limitati e, a suo giudizio, insufficienti a delineare una prospettiva di sviluppo di medio e lungo periodo per la città. Nel suo intervento il consigliere aveva inoltre espresso preoccupazione per il piano delle opere pubbliche, in particolare per la programmazione relativa alla piscina comunale, ritenuta non ancora definita sotto il profilo delle coperture e della tempistica: “Oggi non vediamo scelte operative né risorse certe”. Alla luce di queste valutazioni, Mantovani aveva annunciato il voto contrario del proprio gruppo al bilancio.
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