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Lo sport come motore culturale e sociale

Comuni e associazioni uniscono le forze

Lo sport come motore culturale e sociale

Fare rete per trasformare lo sport in un vero motore di sviluppo territoriale. E’ questo l’obiettivo dell’incontro promosso da Lucio Taschin, delegato provinciale del Coni, presente con i fiduciari di zona Luigino Pelà e Janathan Paquali, che ha riunito i rappresentanti dei Comuni di Rosolina, Porto Tolle, Ariano nel Polesine e Taglio di Po.

Un tavolo di confronto nato per avviare un coordinamento stabile tra amministrazioni e realtà sportive del Basso Polesine, superando la frammentazione e puntando su una visione condivisa. Al centro del progetto c’è l’idea che lo sport non sia soltanto attività agonistica, ma uno strumento strategico capace di generare ricadute culturali, sociali ed economiche. Individuare poli sportivi chiari e riconoscibili, in grado di diventare punti di riferimento per il territorio, è uno degli aspetti chiave sottolineati da Taschin, insieme alla necessità di lavorare in modo coordinato per evitare dispersioni di risorse e sovrapposizioni.

“Lo scopo è molto semplice: come Coni abbiamo il compito di mettere in comunicazione il mondo sportivo con quello degli amministratori, informarli, tenerli insieme e creare una rete stabile, perché lo sport è un tema trasversale che riguarda politica, economia e società”, ha spiegato Taschin. Un approccio che punta a rendere lo sport parte integrante delle politiche pubbliche, non un settore isolato ma un linguaggio comune tra istituzioni e comunità. Nel dibattito è emersa con forza anche la questione delle risorse. “Oggi il problema principale è trovare fondi, ma non bisogna fermarsi davanti alle difficoltà: proprio per questo la rete è fondamentale, per presentare progetti, fare richieste condivise e adeguare gli impianti sportivi a un mondo che cambia continuamente”, ha aggiunto il delegato Coni.

Lo sport viene così visto come un volano non solo per l’economia, ma anche per il turismo. In una provincia dalla forte vocazione naturalistica, con spazi ambientali unici e attività sportive particolari, eventi e manifestazioni possono diventare occasioni di attrazione e valorizzazione del territorio. “Lo sport deve essere un volano reale per turismo, cultura e sociale: se interpretato in modo concreto, può fare davvero la differenza”, ha concluso Taschin. L’obiettivo finale è ambizioso: costruire una rete solida che unisca enti, associazioni e cittadini, trasformando lo sport in uno strumento di coesione e crescita sostenibile per tutto il Polesine.

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