VOCE
rovigo
07.02.2026 - 08:22
Una battaglia di civiltà e di modernità, che avrebbe dovuto essersi tradotta in realtà ormai da tempo. Tenendo anche conto di come, sulla necessità di una separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante vi sia stata, nel passato, anche recente, una ampia convergenza tra le forze politiche.

Sono questi i punti cardinali ribaditi nella serata di ieri, in occasione della presentazione della sede rodigina del Comitato per il Sì promosso dall’Unione delle Camere Penali Italiane. A presiedere l’organismo di Rovigo, l’avvocato Marco Petternella di Rovigo, che ha spiegato il significato di questa discesa in campo.
“Stiamo parlando - ha spiegato, subito prima del taglio del nastro della sede - di una esigenza della quale si è occupata, in passato, anche la commissione bicamerale allora presieduta da D’Alema, e sulla quale ci sono state ampie convergenze bipartisan da parte delle forze politiche”. Un tema sul quale, in ogni caso, la posizione delle Camere Penali è sempre stata netta, propendendo per un netto “sì” alla separazione delle carriere.
“Esatto - conferma Petternella - Questa è una tematica non posso dire per forza di cose secolare, ma senza dubbio decennale, delle Camere Penali Italiane. Chi ha letto il testo della Legge di Riforma approvata in Parlamento si sarà reso conto di come questo ricalchi per l’80% circa la proposta di iniziativa popolare che era stata elaborata dalle Camere penali e che, sottoposta alla raccolta di firme, ne ha ottenute circa 700mila ed è approdata in Parlamento già prima della elaborazione di questa legge di riforma. E’, lo ripeto, una battaglia di civiltà e modernizzazione, che avrebbe dovuto vedere la luce assieme alla riforma del processo penale del 1989, ma che invece arriva adesso”. Lo scopo dell’apertura di una sede in città, così come la Costituzione, a livello nazionale, del Comitato per il Sì dell’Unione delle Camere Penali Italiane è chiaro.
“Il nostro intento - conferma infatti Petternella - è quello di dare informazione e supporto a chi cerchi informazioni sul tema. Tenendo presente, ovviamente, che siamo un organismo schierato per il Sì. Ci rivolgiamo, in particolare, a quei cittadini che sono interessati al tema, ma che non hanno ancora sviluppato una propria opinione. Dal momento che, evidentemente, gli ‘addetti ai lavori’, come avvocati o magistrati, hanno ormai da tempo maturato ciascuno le proprie convinzioni”.
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