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URBANISTICA

Tra il Comune e l’Interporto l’intesa è sempre più vicina

Accordo da 1,2 milioni

Tra il Comune e l’Interporto l’intesa è sempre più vicina

Un nuovo passo in avanti verso la definizione di un conflitto che ha rischiato di sfociare in un contenzioso tra il Comune e una delle società di cui lo stesso Comune è socio, ossia Interporto spa. La vicenda è quella ormai nota degli oneri di urbanizzazione secondaria realizzati nell’aria interportuale per i quali Interporto negli scorsi anni aveva chiesto a palazzo Nodari di sborsare una cifra di oltre quattro milioni di euro. Invece, alla fine, entrambi gli enti metteranno una pietra sopra la questione accordandosi per una cifra che si attesta, salvo colpi di scena ad oggi non prevedibili, intorno a 1,2 milioni di euro.

“Siamo vicini ad un accordo tra le parti - spiega l’assessore all’urbanistica Andrea Bimbatti - gli avvocati incaricati di dirimere la vicenda si sono incontrati una decina di giorni fa per definire alcuni aspetti che non risultavano ancora chiariti. Presto si riaggiorneranno per arrivare alla firma dell’accordo ma siamo molto vicini”. In termini di tempo, la stima indicativa per arrivare alla firma che chiuderà l’annosa vicenda “se non è entro febbraio – afferma Bimbatti – sarà al massimo entro marzo”. Ad ogni modo la cifra di 1,2 milioni che dovrebbe mettere d’accordo tutti (il condizionale, come detto, è d’obbligo) sarebbe un ottimo risultato per il Comune dal momento che la somma accantonata a titolo precauzionale è di circa due milioni. Chiudendo a 1,2 milioni, si libererebbero dunque centinaia di migliaia di euro, più o meno 800mila, che l’amministrazione potrà usare per tutt’altro “e che andranno in avanzo il prossimo anno” puntualizza l’assessore.

Quanto alla vicenda del contenzioso “sfiorato”, Bimbatti in consiglio comunale ha chiarito che si tratta di un nodo legato al riconoscimento di meccanismi di rimborso o compensazione dei costi sostenuti per la realizzazione di opere di carattere generale, come il raccordo ferroviario, l'ampliamento di darsene, le opere idrauliche ed infrastrutture esterne ai comparti, realizzate da vari soggetti ma per le quali “non risulta tuttavia essere mai stato sottoscritto uno schema di convenzione quadro idoneo a disciplinare in modo organico i rapporti tra il Comune e la società Interporto, con conseguente incertezza sul titolo legittimante, sulla quantificazione e sulle modalità di realizzazione e collaudo”.

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