VOCE
Calcio
08.02.2026 - 22:03
Dai campi dell’Eccellenza fino ai polverosi rettangoli della Terza, la domenica ha raccontato un calcio di provincia che non fa sconti: un rimbalzo cattivo, un’uscita sbagliata, un episodio dubbio e la classifica cambia faccia. È il bello – e il crudele – dei campionati dilettantistici: qui la gloria dura un lampo e la delusione pesa come fango sulle scarpe.
Eccellenza
A Porto Viro arriva anche il colpo del Montorio. I bassopolesani reggono bene per 45’, stringono i denti e non vanno mai sotto sul piano del carattere, ma la partita si spezza nel recupero del primo tempo: lancio lungo, sponda di Marchetti e stoccata di Lavagnoli. Un gol “da categoria”, che basta e avanza per portarsi via i tre punti.
Il Porto Viro, però, non sta a guardare: Mascellani su punizione costringe Hrabar alla risposta e, a inizio ripresa, l’episodio che fa discutere: Brewan salta due avversari, cade in area e l’arbitro non solo non fischia, ma lo ammonisce per simulazione. Da lì in poi l’attaccante continua a provarci, crea apprensione e spinge la squadra, ma il pareggio non arriva. Montorio cinico, Porto Viro orgoglioso ma a mani vuote.
Promozione
Il Rovigo la vince “di mestiere”, ma prima deve sudare davvero sette camicie contro un Savio 1971 ultimo in classifica solo sulla carta: tosto, chiuso, capace di far innervosire. I biancazzurri dominano per larghi tratti, costruiscono (e sprecano) almeno quattro palle gol nel primo tempo: Allegrucci sfiora il vantaggio più volte e centra anche un palo esterno, Scarpa incredibilmente alza sopra la traversa da distanza ravvicinata con la porta praticamente spalancata.
Nella ripresa il terreno del Gabrielli, definito “infame”, complica ulteriormente il fraseggio, ma al 17’ arriva l’episodio che sblocca: punizione dalla trequarti di Busetto, mischia in area e Penzo è il più lesto a risolverla. Poi, quando il Savio prova a riversarsi avanti, ecco la sentenza del bomber: al 42’ Allegrucci finalizza in spaccata un cross perfetto di Marini. Nota di colore che fa rumore: finalmente una direzione arbitrale “all’altezza”, con scelte giudicate corrette.
A Monselice il Loreo parte come un razzo e illude: dopo appena 50 secondi Ballarin gira in rete il cross di Matteo Veronese e fa 0-1. Ma il terzo posto del Monselice non è lì per caso: reazione rabbiosa, pari al 19’ col sinistro secco di Previato e sorpasso nella ripresa con Segalina, innescato dall’uno-due con Boscain. Finisce 2-1 e per il Loreo è un ko che pesa, perché lo lascia scivolare al quart’ultimo posto.
Giornata amara anche per l’Union, battuta 2-0 dal Borgo Veneto in una partita “da non perdere”. Le assenze obbligano Di Giovanni a inventare: difesa inedita, incastri forzati e una gara che fino al 41’ sembra in equilibrio, anzi con Union in pressione. Poi l’errore in disimpegno: contropiede, palo e tap-in di Ranzato per lo 0-1. Nella ripresa l’Union cala e al 31’ Ostojic chiude i conti. Classifica però cortissima: sette squadre in quattro punti, nulla è deciso, ma le assenze iniziano a presentare il conto.
A Cavarzere, contro la capolista Union Pro, “niente da fare”. Il gol di Ardit attorno al quarto d’ora punisce un disimpegno sbagliato e costringe i biancazzurri a rincorrere. La reazione c’è: Bellemo centra una traversa clamorosa e in almeno altre tre occasioni il pari sembra lì, ma l’attacco resta a polveri bagnate. Nella ripresa copione simile: un altro quarto d’ora complicato, Grandi decisivo a tenere vivo il match, poi il Cavarzere torna a fare gioco ma senza incidere. Risultato che complica la rincorsa al vertice, mentre resta apertissima la lotta playoff: già dalla prossima, a Loreo, serviranno punti “pesantissimi”.
Prima categoria
A Nogara il Pettorazza San Martino aggiunge un’altra domenica di rimpianti: ottava sconfitta stagionale, eppure la sensazione è che la squadra non meriti questo destino. Primo tempo equilibrato, con l’occasione più nitida proprio dei polesani: combinazione Mazzetto–Ballarin, Pianta calcia e Zocco fa l’intervento di giornata. Nella ripresa l’episodio al 15’: Cortese sfonda e inventa un diagonale che vale l’1-0. Il Pettorazza ci prova, Ballarin trova ancora Zocco, poi al 90’ arriva il 2-0 di Lopez su ripartenza (con proteste per un fuorigioco “al limite”). Nel recupero Ballarin segna il 2-1, troppo tardi: speranza breve, muro veronese e fischio finale amaro.
A Crespino l’Union River cade 0-1 con la Virtus Bagnoli (gol di Capuzzo), in una gara povera di occasioni ma tirata. La decide nella ripresa la combinazione tra Gobbo e Capuzzo; poi, per i polesani, l’espulsione di Abi Jabangcomplica tutto. Eppure l’Union River non molla: Tombola centra la traversa al 41’, Segradin sfiora il pari subito dopo, ma la rimonta si ferma a un soffio.
Sorriso invece per la Turchese, che vince 2-1 ad Albettone e supera in classifica proprio l’Union River. Partita autoritaria, decisa nel secondo tempo: Gasparini al 6’, Baldon al 31’. Solo nel recupero Ruzza accorcia, ma non cambia il senso di tre punti preziosi.
Passo falso della Villanovese a Pernumia: 2-1 che brucia perché era uno scontro diretto per allontanarsi dalla zona playout. Valente colpisce nel primo tempo, poi un’autorete nella ripresa scava il solco. Il gol di Timpanaro a dieci dalla fine non basta: cammino ancora lungo, possibile salvezza sì, ma serve continuità.
A Badia Polesine arriva un’altra caduta interna contro il Cerea: partita spezzata dagli episodi, con due legni per i biancazzurri e anche un rigore reclamato. Nel primo tempo qualche lampo (Samrani, Fadini, Camon), poi nella ripresa bastano due minuti: cross dal fondo, Samrani mette sotto il sette ed è il gol che decide. Il Badia spinge, Veronese colpisce il palo, ma non cambia nulla. Domenica trasferta con la Turchese: l’imperativo è fare punti salvezza.
In vetta, la Tagliolese non si sblocca neppure al ritorno a Taglio di Po: 0-0 contro lo Stra Riviera del Brenta, ostacolo durissimo e in grande serie positiva. Partita spigolosa, equilibrata, con pali e traverse a fare da protagonisti: Galdarossa scheggia il palo per lo Stra, i giallorossi rispondono con Micheletti, Cinti e i Roncon (Davide e Jacopo), senza trovare il guizzo. La capolista resta sola, ma il vantaggio non è più rassicurante: classifica corta e domenica trasferta a Padova.
Il Bocar Juniors, invece, crolla 3-0 a Vigodarzere: quinto ko nelle ultime sei trasferte e campanello d’allarme in un girone dove le prime otto sono racchiuse in pochi punti. Cappellaro apre, Puglisi raddoppia su rigore, Loum chiude. I rossoneri restano terzi, ma ora la trasferta è un problema serio.
Infine, l’Albarella Rosolina Mare continua a sprofondare: perde 3-2 nello scontro diretto col Brusegana e scivola al penultimo posto. E pensare che l’avvio poteva cambiare tutto: rigore al 6’ ma Bullo si fa ipnotizzare. Zanella segna due volte (corner e punizione), Marangon pareggia con un bolide, Pace firma il 3-1 in contropiede e la punizione di capitan Furlan nel recupero accorcia solo per le statistiche. Prossima sfida al “Vianelli” contro un’Indomita rinfrancata: lì, davvero, non si potrà più sbagliare.
Seconda categoria
Qui la domenica diventa teatro dell’assurdo: Fiessese–Ca’ Emo sospesa perché le porte risultano… due centimetri più basse del previsto. E non basta: il match era stato spostato a Pincara proprio per garantire la regolarità, ma l’impianto – pur omologato e usato da inizio stagione nei giovanili – non ha illuminazione, e dopo trattative oltre il “quarto d’ora canonico” l’arbitro decide di fermare tutto. Ora si apre il rischio paradossale della sconfitta a tavolino, con la speranza che prevalga il buon senso e si recuperi senza penalizzazioni.
Sul campo, invece, lo Scardovari vince in extremis 0-1 ad Ariano, il Porto Tolle batte 2-0 il Destra Adige, Baricetta 1-0 sul Grignano, Atletico Bellombra corsaro 2-3 a Boara. Pareggi per Duomo (0-0 col Polesella) e per San Pio X–Borsea (1-1). La Vittoriosa torna al successo con un netto 3-0 sul Canalbianco. Nel girone C, Altopolesine show: 5-0 all’Union Cus e testa confermata; scivola la Ficarolese, ko 0-1 col Bovolone.
Terza categoria
Giornata che sembrava “interlocutoria” e invece lascia strascichi: la Vis Frassinelle Fratta fa la voce grossa, 5-0 al Sant’Urbano e vetta salda. Dietro, la Rivarese piazza il colpo 0-2 sul campo de La Fenice Lusia e mantiene il passo. Ma le inseguitrici frenano: Atze Menà cade sorprendentemente 3-0 ad Audace Bagnolo Canda, Zona Marina non va oltre l’1-1 con Papozze.
Classifica che si ridisegna: Vis avanti, Rivarese seconda a distanza, Sampietrese (a riposo) ora terza, poi il mucchio che si accalca. In coda, finalmente sorride il Polesine Camerini: prima vittoria stagionale, 3-2 alla Stientese e punti che salgono a 5. E nel prossimo turno, con il Piano a riposo, fari puntati su Zona Marina–Audace Bagnolo Canda: gara da sorpassi e, come sempre in Terza, con le sorprese dietro l’angolo.
Una domenica così, insomma, non si racconta soltanto con i risultati: si racconta con i pali, le traverse, i disimpegni sbagliati, le gare che si decidono nel recupero… e perfino con due centimetri di troppo (o di meno). Qui il calcio è ancora “terra”, nel senso più vero del termine.
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