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LENDINARA

Addio, indimenticabile coach

Lacrime per la scomparsa di Massimo Pradella: una vita dedicata alla passione per il basket

Addio, indimenticabile coach

Lo sport lendinarese perde un punto di riferimento, con la scomparsa di Massimo Pradella, colonna portante del mondo della pallacanestro.

Tutti gli amici, i ragazzi e l'intera comunità lendinarese si stringono intorno alla sua adorata famiglia, alla moglie Annalisa e alle figlie Chiara e Sara, che hanno condiviso con lui il suo amore per lo sport. Lendinara, Costa, Lusia e Badia Polesine hanno espresso, con le squadre in cui ha giocato e allenato, il loro cordoglio per la scomparsa di Massimo, che si è sempre speso per il sano sport dei ragazzi.

Classe 1955, aveva da poco festeggiato con gli altri amici lendinaresi i 70 anni. Molto conosciuto a Lendinara e dintorni per la sua attività di autotrasportatore specializzato nella distribuzione di pane e fornitore di molti panifici.

“Ha da sempre legato il suo nome alla Pallacanestro, cui ha sempre dedicato il suo poco tempo libero - lo ricorda Natale “Claudio” Dallagà - Dapprima come giocatore, nella prima vera squadra di pallacanestro che disputò il campionato 1972/73, una formazione tutta di ragazzi di Lendinara che, seppure senza una palestra, negli anni si fece valere in giro per il Polesine e province limitrofe. Cessata l'attività di giocatore, passò a quella di allenatore, dapprima nella squadra Senior e poi a squadre del settore giovanile, prestando la propria collaborazione anche a Costa di Rovigo e Lusia. La attuale formazione Under 19 che tante soddisfazioni sta dando è stata una sua intuizione. In queste ore si susseguono attestazioni di stima e di cordoglio che giungono alla Pallacanestro Lendinara a testimonianza dell'affetto che tutti nutrivano per Massimo”.

“Per me è stato un grande amico e allenatore di pallacanestro - ha commentato il sindaco Francesca Zeggio - per tutti quei ragazzi che con lui hanno giocato e che ha seguito nelle varie fasi della sua vita da coach a Lendinara e poi nelle città vicine. La moglie Annalisa e le figlie Chiara e Sara lo hanno sostenuto sempre e viceversa, perché la famiglia era ed è per sempre la sua forza. Anche lui, come tante figure silenziose ma presenti per il proprio paese senza imporsi, amava la sua Lendinara”.

L'ultimo saluto a Massimo avverrà mercoledì 11 febbraio alle 15 nel Duomo di Santa Sofia.

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