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IL LUTTO

Addio Zichichi, fisico che segnò un’epoca

E' scomparso il fondatore del Gran Sasso

Addio Zichichi, fisico che segnò un’epoca

Si è spento a 96 anni Antonino Zichichi, fisico delle particelle e divulgatore scientifico tra i più noti del panorama italiano, ideatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, uno dei poli di ricerca più rilevanti a livello internazionale. Nato a Trapani nel 1929, Zichichi ha attraversato decenni di scienza, dibattito pubblico e controversie, lasciando un’impronta profonda non solo nella ricerca ma anche nel rapporto tra scienza, politica e religione.

Figura carismatica, riconoscibile per l’aspetto e per l’eloquio capace di trasformare le conferenze in maratone oratorie, Zichichi ha spesso assunto posizioni controcorrente. Il suo scetticismo nei confronti del cambiamento climatico e della teoria dell’evoluzione lo ha posto in contrasto con larga parte della comunità scientifica. Riteneva che né l’evoluzionismo né la responsabilità umana nel riscaldamento globale fossero dimostrati in modo definitivo dalla matematica e dagli esperimenti, mantenendo fino all’ultimo una linea critica sui modelli climatici dominanti.

Profondamente credente, legato da un rapporto di amicizia a Giovanni Paolo II, raccontava di aver contribuito con le sue spiegazioni scientifiche alla riabilitazione di Galileo Galilei da parte della Chiesa. Da anni conduceva anche una battaglia culturale contro astrologia e superstizioni, da lui definite una vera e propria “Hiroshima culturale”.

La notorietà scientifica lo portò anche a un breve e tormentato passaggio in politica. Tra il 2012 e il 2013 fu assessore ai beni culturali della Regione Sicilia nella giunta guidata da Rosario Crocetta, esperienza conclusa dopo pochi mesi tra accuse reciproche e dichiarazioni rimaste celebri, come il suo auspicio di una Sicilia costellata di centrali nucleari. Lo scontro con il presidente segnò la fine definitiva del suo impegno istituzionale.

Sul piano scientifico, la carriera di Zichichi si è sviluppata tra i principali centri di ricerca mondiali. Ha lavorato al Fermilab di Chicago e al Cern di Ginevra, ha guidato il gruppo dell’Università di Bologna negli esperimenti su materia e antimateria ai Laboratori di Frascati ed è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e della Società Europea di Fisica. Nel 1963 fondò a Erice il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, luogo di incontro per scienziati di fama mondiale e premi Nobel.

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