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Cacciatore insegue i ladri col visore notturno

Dopo il tentato furto in casa sua

Domani la preapertura della caccia

Un nuovo episodio di furto in abitazione si è verificato nella serata di sabato a Tarzo (Treviso), in una zona isolata nei pressi di Nogarolo. L’allarme è scattato tra le 19 e le 20, quando il proprietario di una casa in fase di ristrutturazione ha scoperto l’effrazione di una finestra e alcune stanze messe a soqquadro. L’abitazione, al momento poco arredata, era stata presa di mira da una banda arrivata a piedi attraverso un boschetto adiacente.

Secondo quanto ricostruito, i ladri hanno forzato una finestra utilizzando un attrezzo e sono entrati all’interno alla ricerca di oggetti di valore, in particolare denaro e gioielli. Il bottino, in questo caso, si è limitato a una boccetta di profumo, sottratta prima della fuga. Modalità analoghe erano già state riscontrate in altri episodi avvenuti nella zona, dove oltre a contanti e bigiotteria erano stati portati via anche profumi, ritenuti facilmente rivendibili.

Il proprietario, rientrato poco dopo il furto, ha notato i danni e ha visto allontanarsi due persone. Avendo a disposizione, come cacciatore, un visore termico, un dispositivo in grado di rilevare la presenza di persone o animali anche al buio, lo ha utilizzato per controllare l’area boschiva circostante. Attraverso il binocolo termico ha individuato due sagome a circa 80 metri di distanza, mentre si dirigevano verso un’auto nascosta nei paraggi. A quel punto ha contattato i carabinieri, che sono intervenuti sul posto per un sopralluogo. È stato confermato che l’unico oggetto mancante era la boccetta di profumo, e il proprietario ha formalizzato la denuncia.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di furti che, negli ultimi mesi, si stanno concentrando nell’area compresa tra Tarzo e Vittorio Veneto. Il sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, ha riferito che il territorio comunale è caratterizzato da un’estensione ampia e dalla presenza di numerose borgate isolate, fattori che rendono più complesso il controllo. L’amministrazione comunale ha attivato un contributo economico di 500 euro per i cittadini che scelgono di installare impianti di allarme certificati, misura già adottata in passato.

Le forze dell’ordine stanno monitorando la situazione. Secondo le segnalazioni raccolte, la banda che opera nella zona sarebbe composta da tre persone, utilizzerebbe veicoli e targhe che cambiano frequentemente e conoscerebbe percorsi secondari utili a evitare i controlli. In diversi casi i furti sono avvenuti anche in orari diurni e non sono mancati incontri ravvicinati con i residenti. Le indagini proseguono per individuare i responsabili.

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