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Adria

“La mia scuola è differente!”

Per i ragazzi di quarta e quinta del "Bocchi-Galilei" una esperienza davvero indimenticabile: sette giorni sulla neve

“La mia scuola è differente!”

Al Liceo Bocchi-Galilei la scuola non è fatta solo di giornate tra i banchi scandite dal suono della campanella, ma si trasforma spesso in pura esperienza, vita in mezzo alla natura, emozioni condivise.

Gli studenti di quarta e quinta hanno potuto sperimentare la bellezza di queste opportunità anche nei giorni scorsi. Infatti, tra il primo e il 7 febbraio, oltre cento studenti divisi in due gruppi hanno preso parte alla prima edizione del progetto “scuola di sci” tra le cime delle Dolomiti, rese ancor più suggestive dalle abbondanti nevicate di fine gennaio.

Sulle piste del Comprensorio del Civetta, la fatica fisica ha lasciato il posto alla soddisfazione degli studenti, per aver imparato a sciare o per aver migliorato la propria tecnica. Alcuni ragazzi sono passati, nell’arco di tre giorni, dai primi tentativi impacciati al campo scuola di Pian del Crep alle spettacolari discese con vista sul lago di Alleghe. Un’esperienza resa possibile grazie alla determinazione della Dirigente Scolastica, professoressa Silvia Polato, che ha fortemente creduto in questo progetto, al docente referente, professor Gilberto Dentello e ai docenti accompagnatori Zanetti, Fadini e Portieri per il primo turno, Rusca, Sarain, Ramella e Favaro per il secondo.

Il progetto è stato inserito nel piano dell’offerta formativa del liceo Bocchi-Galilei a decorrere dall’anno scolastico 2025-26 e intende perseguire precisi obiettivi educativi e formativi: sviluppare le competenze motorie e sportive attraverso la pratica dello sci alpino e dello snowboard, favorire la conoscenza e il rispetto dell’ambiente montano e delle sue tradizioni culturali, potenziare le capacità di autonomia, collaborazione e rispetto delle regole di convivenza civile, promuovere la educazione alla sicurezza in montagna e la consapevolezza dei propri limiti, incentivare atteggiamenti responsabili anche attraverso momenti di riflessione sul rapporto con le tecnologie digitali, con particolare attenzione al fenomeno della “nomofobia” (paura della disconnessione e della separazione dello smartphone).

La bellezza di queste giornate è stata amplificata dall'accoglienza ricevuta. Un ringraziamento sentito va all’hotel La Caminatha, che è stato molto più di un semplice alloggio: è diventato un rifugio caldo e accogliente dove riposare dopo intense giornate di sport, condividere momenti di gioco e conversare insieme dimenticando la vita frenetica di tutti i giorni.

Gli studenti hanno ricevuto elogi unanimi per l’impegno e per il comportamento encomiabile.

“L’Istituto - chiude la nota stampa della scuola - esprime gratitudine alla Scuola Sci Civetta, che ha messo a disposizione maestri pazienti e preparati che hanno trasmesso la passione per questo sport. Un grazie particolare va al direttore della scuola, Gianni Nobile, che con grande carisma ha coordinato l’accoglienza in loco e le attività sulle piste. Un saluto affettuoso è stato rivolto anche a ‘Bepi’, titolare del rifugio, custode dei momenti di ristoro e allegria tra una discesa e l’altra”.

Gli studenti sono tornati ad Adria con il cuore pieno di ricordi e gli occhi ancora colmi della bellezza della montagna, pienamente consapevoli che l’esperienza sportiva e ludica ha offerto loro anche una grande occasione di crescita personale, sociale e culturale.

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