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Morti sul lavoro, colletta solidale

Nell’ultimo anno in Polesine nove vittime. “Aiuto concreto per riuscire ad andare avanti”

Morti sul lavoro, colletta solidale

Nove infortuni mortali nell'ultimo anno, nove vite di lavoratori spezzate a distanza di poche settimane l'una dall'altra, e la ferita rimane aperta, specie per i famigliari. E' a questo proposito che Cisl, Cgil e Uil, hanno istituto una raccolta fondi solidale destinata a tutti coloro che hanno perso i loro cari sul lavoro, in un provincia, la nostra, ormai con la più alta incidenza mortale in rapporto alla popolazione in età lavorativa. Un impegno, ha sottolineato Gino Gregnanin, coordinatore provinciale Uil, nella conferenza di presentazione di ieri nella sede rodigina del sindacato: “Dobbiamo ricordare tutto quello che abbiamo attivato come sigle sindacali nel 2025, come le manifestazioni, gli scioperi, le fiaccolate, i presidi davanti alla prefettura, ma anche il tavolo di coordinamento proprio con il prefetto, e ancora il tavolo in comune con al firma del protocollo d'intesa sugli appalti”. Un bilancio di attività prolifico e vicino al cittadino ma che non basta difronte a quelli che rimangono numeri tremendi, 111 morti nell'anno passato in tutta Italia, ben 32 in più rispetto al 2024, ha continuato Samuel Scavazzin, segretario Cisl Padova Rovigo: “Sappiamo benissimo che di certo il proprio caro non torna più, però questa raccolta può essere un aiuto concreto, soprattutto per cercare di andare avanti. Quindi veramente l'appello è a tutti, anche alle istituzioni, che ci hanno dato la massima disponibilità, alle imprese, chiunque sia insomma di buon cuore che possa contribuire”.

Fattivamente, sarà possibile destinare un'offerta volontaria per la causa all'iban IT 06 F02008 1221 0000 1074 00587, con intestazione “CGIL CISL UIL ROVIGO” e causale “Fondo solidarietà vittime sul lavoro”. Riguardo le note tecniche, se nell'effettuare il bonifico (per via della nuova regolazione dei bonifici) appare la segnalazione che beneficiari e intestatario non corrispondono, i sindacati invitano a continuare nell'effettuare il bonifico, che andrà comunque a buon fine. “Le somme raccolte saranno consegnate pubblicamente, entro la fine del 2026, alle famiglie dei morti sul lavoro; – ha aggiunto Pieralberto Colombo, segretario Cgil Rovigo - la provincia di Rovigo è la provincia con la più alta incidenza, gli episodi degli ultimi mesi lo hanno dimostrato. Pensiamo che questa sia una delle priorità da affrontare. Oltre alla raccolta fondi, va continuata l'azione per contrastare in ogni modo questa deriva pericolosissima che riguarda il lavoro, a cominciare, ad esempio, dal contrasto a quello precario, dove più spesso si annidano questi problemi, della lunga filiera degli appalti che continuano a creare anche problemi sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Non a caso – conclude - tra le azioni concrete che abbiamo intrapreso c'è stata la sottoscrizione con il comune di Rovigo di un protocollo proprio su questo tema, un controllo trasversale, una buona pratica da estendere anche a altri enti, sia privati che pubblici”.

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