Cerca

ROSOLINA

Un nuovo mezzo per il trasporto sociale

Un nuovo Toyota a disposizione dell'Auser grazie alla Fondazione Cariparo

Un nuovo mezzo per il trasporto sociale

C’è un servizio silenzioso ma essenziale che ogni giorno tiene unite le persone e combatte la solitudine: è il trasporto sociale, un sostegno concreto per anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà negli spostamenti quotidiani. Un aiuto spesso invisibile, ma fondamentale per garantire autonomia, dignità e accesso ai servizi.

Oggi questo importante presidio di solidarietà si rafforza ulteriormente a Rosolina. Grazie al prezioso contributo della Fondazione Cariparo, l’Associazione Auser locale può contare su un nuovo mezzo Toyota dotato di pedana di sollevamento, pensato per offrire un servizio ancora più inclusivo e sicuro a chi necessita di accompagnamento.

L’iniziativa si inserisce nel progetto regionale “Stacco” – Servizio Trasporto Accompagnamento Sociale – promosso dalla Regione Veneto e coordinato dal Csv di Padova e Rovigo. Un progetto che trasforma il territorio in una vera e propria infrastruttura sociale, capace di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone e delle famiglie.

Il trasporto sociale non è solo un servizio, ma un gesto di attenzione e vicinanza verso chi ha più bisogno. Investire in questi progetti significa rafforzare il senso di comunità e non lasciare indietro nessuno – sottolinea il sindaco –. Come amministrazione siamo profondamente grati alla Fondazione Cariparo e ad Anteas Rosolina per la sensibilità dimostrata verso chi vive situazioni di fragilità”.

Determinante è anche il ruolo dei volontari, cuore pulsante del servizio: uomini e donne che ogni giorno mettono a disposizione tempo, competenze e umanità per accompagnare chi ha bisogno, trasformando un semplice viaggio in un momento di ascolto, relazione e sostegno.

Il nuovo mezzo rappresenta non solo un potenziamento operativo, ma anche un segnale forte di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Un esempio concreto di come il lavoro di rete possa generare valore e migliorare la qualità della vita dell’intera comunità.

Perché una comunità è davvero forte quando sa prendersi cura dei suoi componenti più fragili, trasformando la solidarietà in azioni quotidiane e tangibili.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400