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adria
10.02.2026 - 17:13
È stato inaugurato ieri mattina il rinnovato ecocentro di via Risorgimento, riaperto dopo mesi di lavori di riqualificazione. La cerimonia si è aperta con la benedizione impartita di don Nicola e si è svolta alla presenza del sindaco Massimo Barbujani, del vicesindaco Federico Simoni e di diversi componenti del consiglio comunale, oltre ai rappresentanti di Ecoambiente e del Consiglio di Bacino di Rovigo.
Il taglio del nastro è stato affidato alla consigliera Emanuela Beltrame. L’intervento, finanziato con fondi del PNRR attraverso il Consiglio di Bacino, ha comportato un investimento complessivo di circa 650mila euro e ha interessato una riqualificazione completa dell’area. I lavori hanno riguardato la nuova pavimentazione, la realizzazione della pedana sopraelevata che consente il conferimento dei rifiuti dall’alto nei cassoni, la costruzione di una tettoia metallica e la riorganizzazione degli spazi di deposito. Sono stati inoltre adeguati gli impianti idrici, fognari, antincendio ed elettrici, insieme all’illuminazione, e sono stati installati sistemi di videosorveglianza, controllo accessi e un impianto fotovoltaico per migliorare sicurezza ed efficienza energetica. Il cantiere si è protratto per circa sette mesi.
Nel suo intervento il sindaco Barbujani ha sottolineato la soddisfazione per la riapertura, definendo significativa anche la benedizione della struttura “dopo tutte le difficoltà e le critiche ricevute” per il ritardo di circa 80 giorni rispetto al cronoprogramma iniziale. Il primo cittadino ha evidenziato come la nuova modalità di conferimento rappresenti un miglioramento concreto del servizio e ha richiamato la necessità di lavorare in sinergia con Ecoambiente: "Ci sono ancora tante cose da migliorare e lavoreremo insieme. Serve però anche molta responsabilità da parte dei cittadini, per rispetto dell’ambiente e del servizio". Barbujani ha inoltre ricordato il lavoro quotidiano di gestione delle segnalazioni sul territorio, sottolineando l’impegno degli operatori locali che ogni mattina raccolgono e gestiscono numerose richieste di intervento.
Il presidente del Consiglio di Bacino Tiziano Menon ha definito l’inaugurazione "un evento importante", spiegando che si tratta del primo impianto completamente finanziato con fondi PNRR nel territorio polesano: "È una struttura al servizio non solo di Adria ma di tutto il territorio. Vigileremo affinché anche gli altri impianti possano arrivare a conclusione e inaugurazione nei tempi previsti". Durante la cerimonia è intervenuta anche la presidente di Ecoambiente Patrizia Cassetta, che ha sottolineato come la riapertura rappresenti un passo importante dopo i disagi degli ultimi mesi: "Finalmente l’ecocentro torna operativo. Sappiamo che non tutta la raccolta differenziata sta funzionando come dovrebbe e questo è un impegno che dobbiamo prenderci tutti".
Ha inoltre evidenziato la necessità di un lavoro condiviso: "Ecoambiente non può lavorare da solo a 360 gradi. Dobbiamo affrontare i disagi e trovare soluzioni per la cittadinanza. Ci sono state promesse che non siamo riusciti a mantenere, ma proprio dalle difficoltà può nascere un passo in avanti". L’onorevole Bartolomeo Amidei ha parlato di un risultato significativo: "I fatti parlano da soli. Sono stati fatti passaggi importanti e le cose più sofferte sono quelle più apprezzate. Oggi abbiamo un ecocentro straordinario e un servizio posto nelle condizioni ottimali per una città importante come Adria, e dobbiamo esserne orgogliosi". L’amministratore delegato di Ecoambiente Alberto Patergnani ha ringraziato tecnici, dipendenti e imprese: "Voglio ringraziare tutti i tecnici e tutti i dipendenti che fanno un lavoro eccezionale, ogni giorno dalle prime ore del mattino e con qualsiasi condizione meteo. Molte volte devono anche sopperire all’incuria di alcuni cittadini, che comporta costi aggiuntivi per l’azienda".
Patergnani ha ricordato anche il problema dell’abbandono dei rifiuti: "È una piaga di tutto il territorio. Capita che gli operatori trovino cumuli di rifiuti che non possono raccogliere subito perché impegnati in altri servizi. Per questo è fondamentale la collaborazione di tutti". L’amministratore delegato ha inoltre annunciato che sono in corso altri interventi: "Stiamo seguendo altri sei ecocentri che dovranno essere pronti entro il 30 giugno. La miglior risposta anche alle critiche sono i fatti. Questo è solo il primo".
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