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l'appello

“Fine vita, ora legge nazionale”

Corazzari (Lega): “Autodeterminazione”. Crivellari (Pd): “Auspico si diano certezze”

Fine vita, una firma per la dignità

Fine vita: “E’ tempo per una regolamentazione di un tema che investe direttamente l’individuo, non l’ideologia o gli schieramenti politici”. Tanto che, alla fine, le posizioni del consigliere regionale leghista Cristiano Corazzari e dell’ex deputato e oggi consigliere comunale dem nel capoluogo Diego Crivellari sono tutt’altro che distanti.

A dare il la al dibattito è il post con cui, dopo un lutto familiare che la ha colpita nella giornata di domenica, il sindaco Valeria Cittadin ha aperto: “Su questo tema - ha detto - personalmente ho una posizione chiara: credo che la dignità di ognuno debba restare centrale, soprattutto quando la sofferenza diventa insopportabile e senza prospettive. Parlare di fine vita significa parlare di persone, di famiglie, di dolore reale. Una comunità matura non deve avere paura di farlo”.

E la politica non si sottrae. Per Cristiano Corazzari, anzi, dovrebbe essere “il Parlamento ad intervenire per ovviare a quello che è un vero e proprio vuoto normativo, figlio di un intervento della magistratura sul tema”. Insomma, se nella scorsa legislatura regionale la questione è stata affrontata in aula, a palazzo Ferro-Fini, “non credo che vedremo ancora una questione simile in Regione - dice Corazzari - perché un tema simile non può essere gestito a macchia di leopardo ma ha bisogno di un quadro normativo nazionale, che è stato più volte invocato”.

Corazzari, poi, spiega la propria posizione: “Sul tema personalmente sono molto combattuto. In linea di principio io sono sempre per la vita, ma credo che in un caso come questo soltanto la famiglia e la persona interessata abbiano la piena cognizione di quello che stanno vivendo. E non si può negare loro la possibilità di autodeterminazione”.

E di “tema profondo, che chiama in causa le coscienze” parla il dem Diego Crivellari. “Nell’intervento del sindaco - sottolinea - ho apprezzato il tentativo di non banalizzare la questione e di non ridurla a un tema di schieramento politico. Si tratta di una questione da affrontare con grande delicatezza, e credo si tocchi un tasto giusto mettendo in primo piano la dignità della persona, una bussola che deve orientare ogni azione e ogni scelta”.

Crivellari, quindi, sottolinea di aver “apprezzato la battaglia fatta a suo tempo da Luca Zaia, in modo coraggioso e anche contro una parte della sua coalizione. Mi trovo sostanzialmente d’accordo con lui: è un tema di civiltà e per questo va innalzato al di sopra delle parti politiche e, soprattutto, sottratto alle fazioni più intransigenti”. Crivellari conclude auspicando che “in futuro ci possa essere maggiore certezza, trovando la modalità per arrivare a un punto d’incontro tra pensieri e prospettive diverse, unendole sotto la bandiera dell’umanesimo”.

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