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La malattia si prende Daria

Aveva appena 39 anni

La malattia si prende Daria

È morta nella mattinata di domenica, all’ospedale di Pieve di Cadore, Daria De Boni, 39 anni, dopo una lunga malattia. La donna, residente a Cortina d’Ampezzo, era ricoverata nella struttura sanitaria dove si è spenta circondata dall’affetto dei familiari. La notizia della sua scomparsa si è rapidamente diffusa in paese, suscitando profondo cordoglio nella comunità ampezzana, dove Daria aveva sempre vissuto. Lascia due figlie, i familiari e numerose persone che le erano legate.

Daria De Boni era conosciuta a Cortina anche per il suo percorso personale e professionale. Dopo gli studi, aveva conseguito il diploma al conservatorio in flauto traverso. In seguito aveva lavorato nel negozio di famiglia, gestito dalla madre Mara, situato nel centro della località. Parallelamente all’attività lavorativa, coltivava una forte passione per la montagna, lo sport e la natura. Era spesso impegnata in escursioni e aveva preso parte anche ad alcune competizioni podistiche sul territorio.

Nel corso degli ultimi anni aveva affiancato all’esperienza personale della malattia un impegno attivo nel volontariato. Era vicepresidente dell’associazione Never Give Up Cortina, organizzazione fondata nel marzo 2025 con l’obiettivo di promuovere iniziative solidali e benefiche a favore della comunità. L’associazione si è distinta in particolare durante la Lavaredo Ultra Trail, evento nel quale, nel corso di quattro giorni di gare, sono stati raccolti complessivamente 22.500 euro. Di questi, 13mila euro sono stati devoluti in beneficenza: metà al reparto di Oncologia dell’ospedale di Belluno e metà alle famiglie di Cancia colpite dalla frana dell’Antelao. La restante parte è stata utilizzata per coprire le spese organizzative.

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