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La Valdastico prova a puntare a nord

Soddisfazione dai consiglieri regionali della Lega: “Infrastruttura strategica per traffico e imprese”

La Valdastico prova a puntare a nord

Potrebbe essere la volta buona. L’autostrada Valdastico Nord potrebbe davvero diventare realtà, trasformando in asfalto vivo il vecchio sogno, di alcuni decenni fa, della Pi-ru-bi (l’autostrada che avrebbe dovuto collegare il Veneto al trentino, dal Polesine a Trento, prendendo il nome dai loro padri politici di allora, tutti big della Dc, Piccoli, Bisaglia, Rumor). E così completare la Valdastico (A31), che ora parte da Badia Polesine, si innesta nella vecchia autostrada che dal vicentino porta a Piovene Rocchette, ai piedi dell’Altopiano di Asiago.

Se ne parla da decenni, ma la possibilità di un collegamento autostradale alternativo all’A 22 del Brennero, si era sempre scontrata contro difficoltà progettuali, economiche, e soprattutto per le grandi perplessità espresse dalla provincia di Trento. Ma ora pare davvero che lo stallo si muova e che dal Trentino si sia pronti a valutare la possibilità capace di ridurre i tempi di spostamento tra il Veneto centromeridionale, il Trentino e quindi l’Alto Adige e il confine con l’Austria. E infatti nei giorni scorsi in consiglio provinciale di Trento è stata approvata la mozione sulla Valdastico Nord. La discussione però è più aperta che mai su tracciato e innesto in A22.

Se ne è parlato in consiglio regionale veneto. Il capogruppo di Lega - LV, Riccardo Barbisan, ha espresso “soddisfazione in merito alla notizia dell’approvazione, da parte del consiglio della Provincia autonoma di Trento, della mozione, proposta dalla Lega, per portare a compimento il collegamento a nord della Valdastico, e apprezzamento per il risultato raggiunto. Si tratta di un passaggio politico importante che va nella direzione di completare un’infrastruttura strategica attesa da anni dai nostri territori. Il collegamento a nord della Valdastico rappresenta un’opera fondamentale per migliorare la viabilità, alleggerire il traffico sulle arterie esistenti, sostenere il tessuto produttivo e rafforzare i collegamenti tra Veneto e Trentino, contribuendo alla competitività dell’intero Nord-Est”.

E ancora: “È un obiettivo che ho sempre sostenuto con convinzione anche in campagna elettorale di concerto con il presidente della giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani: servono infrastrutture moderne, utili e condivise, capaci di dare risposte concrete ai cittadini, alle imprese e al mondo del lavoro. La Lega garantirà pieno sostegno a tutti gli atti che potranno essere introdotti per raggiungere questo grande obiettivo: dare al Veneto uno sbocco diretto verso la Mitteleuropa. Il Veneto è l’unica regione dell’arco alpino priva di un proprio valico verso Nord. Una condizione che pesa su un territorio fortemente vocato all’export come il nostro. Garantire collegamenti efficienti significa sostenere concretamente il lavoro, la crescita e lo sviluppo. Adesso è fondamentale proseguire con determinazione nel confronto istituzionale per tradurre questo indirizzo politico in scelte operative”. “Il completamento del collegamento a nord della Valdastico è nell’interesse del Veneto, del Trentino e di tutto il Nord-Est” conclude il capogruppo Barbisan.

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