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"Le nutrie stanno devastando il cimitero"

L'allarme: "Mangiano persino i fuori sulle tombe"

Nutrie in Adigetto Rovigo (13)

Nutrie senza scampo per il

Tornano i danni provocati dalle nutrie al cimitero di viale del Silenzio a Bovolone (Verona). In questi giorni diversi cittadini hanno segnalato vasi rovesciati, composizioni floreali danneggiate e petali sparsi tra le tombe. In alcuni casi sono stati trovati anche escrementi riconducibili alla presenza dei roditori.

Un fenomeno analogo si era già verificato circa un anno fa. In quell’occasione il Comune era intervenuto chiudendo alcuni punti di accesso e attivando un piano di cattura e abbattimento con l’ausilio di trappole e volontari cacciatori muniti di regolare autorizzazione. Nel frattempo, la gestione delle nutrie è passata ai Consorzi di bonifica su disposizione regionale, modificando competenze e modalità operative.

A farsi portavoce delle segnalazioni è Giorgio Cazzola, consigliere con delega all’Agricoltura, che ricorda come fino allo scorso anno il Comune operasse in collaborazione con l’Ambito territoriale di caccia 5 Tartaro. Secondo quanto riferito, il cambio di gestione avrebbe comportato tempi di intervento meno definiti.

I nuovi episodi sono stati notati dai familiari dei defunti, che hanno riscontrato la scomparsa dei fiori dalle lapidi e la presenza di vasi spostati. I roditori avrebbero trovato accesso attraverso un varco vicino a un pilastrino della recinzione, danneggiato accidentalmente da un mezzo agricolo, oltre a una galleria scavata sotto il muro di cinta. In questo periodo dell’anno, con la campagna priva di vegetazione, le nutrie (Myocastor coypus) tendono a spostarsi verso orti, giardini e aree verdi, compresi i cimiteri.

La questione è seguita anche da Michela Spezzoni, consigliere con delega ai Servizi cimiteriali. Il Comune ha attivato l’ufficio tecnico per chiudere gli accessi individuati. Negli ultimi anni l’ente si era dotato di oltre 30 gabbie per il trappolaggio. A fine 2024 era stato inoltre organizzato un corso di formazione, in collaborazione con associazioni agricole e Ambito di caccia, che ha portato al rilascio di oltre 50 attestati per le operazioni di cattura e abbattimento.

Nel frattempo è stata siglata una convenzione con il Consorzio di Bonifica del Veneto per l’installazione, nell’area del Parco Valle del Menago, di una cella frigorifera destinata allo stoccaggio delle carcasse in vista dello smaltimento. Resta ora da contenere la presenza dei roditori all’interno dell’area cimiteriale.

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