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Maxi truffa sul bonus facciate

Coinvolti anche Polesani. 23 società nei guai in tutta Italia, sigilli a 24 immobili

Maxi truffa sul bonus facciate

Coinvolti anche dei polesani. 23 società nei guai in tutta Italia, sigilli a 24 immobili

Una maxi truffa sul bonus facciate, coinvolti anche Polesani. 19 indagati, in tutta Italia, e quasi 77 milioni di euro sotto sequestro.

"Il nucleo di polizia economico finanziaria di Venezia - conferma la nota stampa della Finanza - su provvedimento della Procura della Repubblica, nei giorni scorsi ha operato un sequestro preventivo d’urgenza di crediti d’imposta giacenti sui cassetti fiscali e di somme indebitamente ottenute per un valore complessivo di 76,9 milioni di euro".

"Il provvedimento - prosegue la spiegazione - costituisce l’esito di una lunga e articolata indagine concernente una vasta frode finalizzata all’indebito conseguimento di crediti d’imposta connessi al Bonus facciate. Le attività investigative hanno consentito di svelare l'esistenza di un sodalizio capeggiato da un ragioniere di Padova, (già arrestato anni fa per raggiri ai danni dello Stato per decine di milioni di euro, sempre legati a bonus edilizi), con studio in provincia di Treviso, ritenuto l’ideatore del meccanismo fraudolento".

"L’uomo, anche attraverso l’accesso abusivo ai cassetti fiscali di persone ignare, oltre che tramite società da lui appositamente costituite e intestate a vari prestanomi, creava artatamente i presupposti per l’emissione dei crediti fiscali, oggetto poi di plurime cessioni. Gli indagati, in concorso tra loro e a vario titolo, dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione e riciclaggio sono 19, mentre il provvedimento di sequestro ha riguardato 23 società in tutta Italia e 33 persone fisiche che nel complesso, anche inconsapevolmente, hanno beneficiato del meccanismo fraudolento".

I sequestri hanno interessato le residenze, le sedi legali e operative nelle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Udine, Milano, Pavia, Mantova, Roma, Napoli, Caserta e Catania.

"Finora - chiude il resoconto delle Fiamme Gialle - sono stati sequestrati 24 immobili e liquidità su conti correnti per circa 3,6 milioni di euro, oltre a crediti d’imposta nei cassetti fiscali non ancora utilizzati per 34,5 milioni di euro. Durante la prima parte dell’indagine erano stati sequestrati altri 5,8 milioni di euro giacenti sui conti correnti".

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