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BUFERA RAI

Gaffe olimpiche e diritti persi

Il caso esplode tra New York e Parlamento

Gaffe olimpiche e diritti persi

La crisi che investe Rai Sport travalica i confini nazionali e approda sulle pagine del The New York Times, mentre in Parlamento si apre un nuovo fronte politico sui diritti delle ATP Finals. A viale Mazzini il clima resta teso e l’onda lunga delle polemiche non accenna a rientrare.

Al centro della tempesta c’è la telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 firmata dal direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, finita sotto accusa per una serie di errori andati in onda in diretta. Il quotidiano statunitense ricostruisce le principali imprecisioni: dallo stadio milanese San Siro ribattezzato Olimpico, alla presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry presentata come figlia del capo dello Stato Sergio Mattarella, fino alla mancata identificazione di due tedofore della nazionale italiana di pallavolo e allo scambio tra la popstar Mariah Carey e l’attrice Matilda De Angelis. Un episodio che il giornale americano descrive come un caso mediatico capace di generare indignazione diffusa.

La reazione interna non si è fatta attendere. La redazione di Rai Sport ha proclamato tre giorni di sciopero delle firme durante i Giochi, una protesta motivata non da rivendicazioni contrattuali ma dalle ricadute professionali delle gaffe. Al gesto di dissenso si è aggiunta la solidarietà del Tg1, segnale di una frattura che attraversa l’azienda del servizio pubblico.

Parallelamente si consuma un’altra sconfitta. I diritti televisivi delle Finals torinesi, negli ultimi anni segnate dai successi di Jannik Sinner, passano a Mediaset dopo un’offerta ritenuta decisiva dall’Associazione Tennisti Professionisti. L’intesa prevede la trasmissione in chiaro di un incontro al giorno, finale compresa, mentre i diritti globali restano a Sky. Per la Rai è un ulteriore arretramento strategico in uno dei prodotti sportivi più rilevanti del calendario.

Le opposizioni parlano di batosta e chiedono responsabilità politiche. Il Partito Democratico invoca dimissioni, il Movimento 5 Stelle denuncia un presunto collasso gestionale, Italia Viva attacca frontalmente la governance aziendale. Le critiche convergono sulla gestione dell’informazione sportiva e sulla perdita di centralità del servizio pubblico.

La presidente della Commissione di vigilanza, Barbara Floridia, ha convocato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi per chiarimenti formali. Le opposizioni chiedono che la discussione si svolga nella sede istituzionale competente, denunciando l’assenza di un confronto parlamentare su vicende che incidono sull’immagine e sulla credibilità della Rai.

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