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ROVIGO

In centro bisogna fare lo "slalom"

All’ordine del giorno l’inciviltà dei padroni di cani

In centro bisogna fare lo "slalom"

“Sa cosa dicono di Rovigo le persone che vengono da fuori città? Che è sporca, che la trovano più sporca di un tempo”. Se ne lamentano i commercianti del centro storico e se ne lamentano molti cittadini che quotidianamente incappano in ricordini di ogni tipo.

A un anno dal “progetto portici” che aveva portato l’amministrazione Cittadin a investire con una maxi pulizia e sanificazione delle gallerie del centro storico, ci risiamo. Il guano dei colombi è ben visibile anche sotto Palazzo Nodari, alla base del Volto, e lì dove idranti e disinfettanti avevano lasciato spazio ai marmi. Per non parlare dei monumenti della città. Una su tutti Vittorio Emanuele II, che a causa della patina verde che si è formata nel tempo è stato soprannominato Shrek.

L’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Rizzato annuncia un secondo intervento di pulizie di primavera, mentre riguardo al problema annoso dei piccioni, assicura che è allo studio un sistema per allontanarli. “La vera soluzione contro i piccioni è l’installazione di un sistema nuovo sotto Palazzo Nodari e sotto l’Accademia dei Concordi. Stiamo lavorando ai preventivi e cercando la copertura economica. Si spera con l’avanzo di bilancio”.

Rimane caduto nel vuoto l’appello del sindaco Valeria Cittadin a non lasciare abbandonati i ricordini dei propri cani. Un costume che si ripete, sempre più fastidioso. Tanto che Cittadin sbotta: “E’ semplicemente un comportamento di grande inciviltà. Il fatto più sconvolgente è che ciò succede anche davanti ai nostri negozi del centro. Questo costringe i nostri negozianti a intervenire per pulire. Il regolamento comunale prevede già le sanzioni. La nostra Polizia Locale deve al più presto intervenire anche su questo punto. E l'implementazione delle telecamere dovrà aiutare anche nel controllo sul decoro. Di sicuro mi appello ai cittadini che con queste ‘performance’ contribuiscono a rendere la nostra città tutt’altro che decorosa. Ovviamente la colpa non è dei cani, ma dei loro proprietari, poco educativi sia per i loro cani che per il resto della comunità”.

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