VOCE
lendinara
12.02.2026 - 21:00
Comitato Bene comune ancora all’attacco dell’amministrazione comunale di Lendinara sul tema degli impianti a biometano. Il gruppo denuncia infatti “l’oblio dell’amministrazione rispetto alle istanze formali riguardanti la tutela della salute, dell’ambiente e anche della partecipazione democratica”.
Dal comitato è stata dunque presentata la richiesta di un consiglio comunale aperto sull’argomento, per la quale - dicono - “non è pervenuta alcuna risposta: né sotto forma di atto motivato, né di comunicazione pubblica, né di confronto istituzionale”. Il riferimento del comitato è al “principio di precauzione” europeo, secondo cui, precisano “in presenza di rischi potenziali per la salute o l’ambiente, le autorità pubbliche debbono adottare un approccio preventivo”. “Non consente l’inerzia - attaccano - ma impone almeno un’istruttoria cui deve seguire necessariamente una decisione motivata”.
“La mancata risposta alla richiesta di un consiglio comunale aperto - continuano dal gruppo ambientalista - rappresenta una grave chiusura nei confronti dei cittadini e contrasta con i principi di trasparenza e partecipazione sanciti anche dalla legge 241/1990, che impone l’obbligo di motivazione degli atti amministrativi”.
Una richiesta di confronto pubblico su tematiche legate alla salute pubblica, probabilmente a seguito della richiesta respinta in prima battuta per un impianto a biometano in via Ca’ Mignola a Lendinara per documentazione presentata in modo non corretto.
Nella sua risposta al comitato, il sindaco Francesca Zeggio ha voluto chiarire l’importanza di parlare con documenti alla mano: “Questo comitato sta solo scrivendo sui social e nei giornali, io non l’ho mai incontrato. Ho parlato con gli organi preposti a questo caso, come agli altri e quando ci sarà qualcosa di concreto allora se ne parlerà. In questo momento non ho atti ufficiali su cui ragionare, pertanto non vedo dove sia l’oblio. L’inerzia è un’accusa che non accetto: l’ufficio ha fatto i suoi passaggi e l’amministrazione è stata tutta informata. Un’amministrazione risponde per atti e non per frasi”.
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