VOCE
rovigo
13.02.2026 - 15:05
I gioielli di una vita, i ricordi di generazioni, una piccola, ma neanche tanto piccola, sicurezza economica, una barriera contro gli imprevisti e le avversità improvvise. Tutto sparito all’improvviso, assieme alla serenità familiare e alla tranquillità personale, per opera degli squallidi malviventi che si accaniscono contro gli anziani.
L’ennesima truffa, la terza nel giro di pochi giorni, per limitarsi a quelle purtroppo riuscite, ai danni di una donna di poco meno di 90 anni. E’ accaduto, ancora una volta, a Rovigo. Questa volta, i malviventi hanno utilizzato una tecnica relativamente nuova, che si è rivelata in grado di fare breccia nelle difese naturali dell’anziana.
Quando ha risposto al telefono, infatti, le si è presentato un uomo, che ha detto di essere un maresciallo dei carabinieri che stava indagando su una rapina a una gioielleria. Rapina che sarebbe stata commessa utilizzando una macchina con la targa corrispondente a quella della vettura del marito.
Da qui - ha continuato ad argomentare lo squallido truffatore - la necessità di fare un controllo a casa, dei gioielli dell’anziana, per assicurarsi non fossero rubati. La donna è stata tenuta al telefono quasi un’ora, bombardata di domande e informazioni, spaventata, agitata. All’improvviso ha suonato alla porta una persona, per procedere al “controllo”, senza che, intanto, la telefonata si chiudesse. Frastornata, sempre secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’anziana ha messo sul tavolo tutti i gioielli che aveva in casa, che le sono stati immediatamente sottratti. Il danno sarebbe superiore ai 10mila euro.
E’ fondamentale, per difendersi da raggiri di questo tipo, non farsi mettere fretta, ma verificare sempre le informazioni che ci vengono date. Se chiama un presunto componente delle forze dell’ordine, dipingendo situazioni di emergenza e sottolineando la necessità di consegnare gioielli, o somme di denaro, o comunque di fare verifiche a casa, non si deve avere timore a dire che ci si prende un attimo per verificare queste informazioni, quindi chiudere la telefonata e comporre il 112 o il 113.
E’ la stessa cautela che si deve osservare anche di fronte alla truffe online, che pure, in questi mesi, stanno martellando duramente. Il campanello d’allarme, infatti, deve essere proprio la fretta che l’interlocutore cerca in tutti i modi di mettere alla vittima designata del raggiro. Mai farsi mettere fretta, ma verificare tutto quello che ci viene detto al 112 o al 113.
In secondo luogo, ricordarsi che nessuno ci regala nulla e che non esistono ricette per fare soldi sicuri. Due cautele fondamentali, per evitare di cadere vittima, come tanti, del miraggio di truffe collegate al trading online, che stanno facendo disastri anche a Rovigo e in Polesine. Basti pensare che, negli ultimi sei mesi del 2025, in Polesine sono state presentate 19 denunce di questo tipo, per un ammanco complessivo di 197mila euro.
Allo stesso modo, determinante tenere sempre a mente come sia molto, molto improbabile che qualcuno si innamori di noi online e che, inoltre, dopo essersi innamorato di noi online, abbia all’improvviso urgenti necessità di denaro. Può apparire una truffa ingenua, ma, in realtà, sono tante le persone che, pensando di avere trovato l’altra metà di sé in rete, finiscono per vedersi soffiare decine e decine di migliaia di euro.
Infine, un’ultima cautela: mai sentirsi al riparo da questi raggiri. Mai pensare “a me non capiterà mai”. Perché queste tipologie di truffe colpiscono a prescindere dall’età, dall’istruzione, dalle competenze informatiche e dalla posizione lavorativa.
Per un meccanismo molto semplice: fanno leva sulla nostra umanità, sui nostri sentimenti, sulle nostre fragilità, emozioni, debolezze. Quelle che tutti abbiamo, a prescindere da lavoro, istruzione e quant’altro.
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