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Preso con un chilo di cocaina

Si aprono le porte del carcere

Arrestato ed espulso, rientra e si fa assumere come infermiere

Un panetto da un chilo netto di cocaina nascosto all’interno di una borsa della spesa. Con questa accusa un cittadino albanese di 30 anni, incensurato e regolarmente soggiornante in Italia, è stato arrestato dalla polizia di Stato nel centro storico di Venezia.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della questura di Venezia nell’ambito dei controlli straordinari disposti in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dal prefetto Darco Pellos e organizzati dal questore Antonio Sbordone in occasione del Carnevale. Il trentenne è stato fermato non lontano dalla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia durante un servizio di monitoraggio del territorio.

Insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, i poliziotti hanno proceduto al controllo e alla successiva perquisizione, rinvenendo nella borsa della spesa un panetto di cocaina pura del peso complessivo di un chilogrammo. La sostanza è stata sequestrata. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e condotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.

I controlli antidroga sono stati intensificati in diversi punti del centro storico, da Castello a Rialto, da San Polo a piazzale Roma, anche in considerazione dell’aumento dei flussi turistici legati agli eventi carnevaleschi. Nei giorni precedenti erano già stati effettuati altri interventi. All’inizio della settimana le volanti lagunari del 113 hanno fermato a Rialto un uomo trovato in possesso di involucri contenenti cocaina e hashish.

Martedì, invece, gli agenti del commissariato San Marco sono intervenuti in un’abitazione di San Polo occupata abusivamente. All’interno sono stati arrestati due cittadini tunisini, trovati in possesso di sostanze stupefacenti e materiale per il confezionamento delle dosi. Nell’appartamento è stato inoltre rinvenuto un cane di piccola taglia privo di microchip, affidato ai veterinari dell’Ulss 3. Determinante, nell’operazione, il supporto dell’unità cinofila della polizia locale.

Le attività di controllo proseguono su tutto il territorio cittadino con servizi in uniforme e in abiti civili.

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