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estrazioni in Alto Adriatico

“Trivelle, rischio da non correre”

“Il nostro territorio è un bene da proteggere, non una risorsa da sfruttare senza consapevolezza”

“Trivelle, rischio da non correre”

“Una mozione e, a breve, un progetto di legge per dire convintamente no alle trivelle in Polesine”. Ad annunciarlo è il consigliere regionale Criatiano Corazzari che rimarca come le trivellazioni “rappresentano un rischio troppo alto per l’ambiente, per l’agricoltura, per le comunità e per l’equilibrio complessivo del nostro territorio, dai rischi di subsidenza alle fragilità del nostro territorio polesano. Difendere il territorio, significa difendere la nostra identità e la nostra comunità. A tal proposito, desidero ricordare che il 21 febbraio prossimo ad Adria, sarò presente ad una manifestazione proprio in merito alla questione trivelle con i sindaci del territorio e le associazioni di categoria a testimonianza della preoccupazione dell’argomento”.

Con la mozione presentata, Corazzari interviene nuovamente sul tema delle estrazioni di gas, rilanciando la necessità di una legge regionale di tutela integrale del Polesine.

“Il Veneto - ricorda il consigliere - ha sempre espresso una posizione chiara sul tema. Servono studi completi, indipendenti e scientificamente fondati prima di assumere qualsiasi decisione. Il nostro territorio è un bene da proteggere, non una risorsa da sfruttare senza consapevolezza. E’ il momento di scegliere la strada della responsabilità e non quella della fretta. Le trivelle avrebbero un impatto economico e ambientale legato al fenomeno della subsidenza, che da decenni interessa le aree più fragili del Delta e del basso Polesine. E ogni anno i consorzi di bonifica investono ingenti risorse per contrastare gli effetti della subsidenza, che mette a rischio la sicurezza e la stabilità del nostro territorio. Nuove attività di estrazione potrebbero aggravare una situazione già delicata, causando danni ambientali, economici e sociali difficili da recuperare. Prioritaria deve essere la prevenzione e la pianificazione: ora da consigliere regionale continuerò a lavorare per una legge regionale che estenda la tutela ambientale a tutto il Polesine, bloccando le attività estrattive e istituendo un sistema permanente di monitoraggio sugli impatti ambientali e socioeconomici delle attività energetiche. Solo così potremo proteggere davvero il territorio, dalle campagne alle zone fluviali, garantendo equilibrio, sostenibilità e sicurezza per chi vi vive e lavora”.

In Conclusione, Corazzari rimarca: “Chi vive da sempre in queste terre, è consapevole di quanto siano fragili e preziose. Il nostro futuro non può basarsi sull’idea di scavare di più, ma sulla capacità di valorizzare e custodire ciò che abbiamo”.

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