Cerca

Il lutto

Addio Rossini, “eri il simbolo della città”

Il sindaco: "Non lo dimenticheremo". Domenica sulla Voce un inserto speciale dedicato al gatto più amato di Rovigo.

Addio Rossini, “eri il simbolo della città”

Gatto Rossini sulla scala di palazzo Nodari

Rovigo piange la sua mascotte. Il gatto Rossini non c’è più. E’ stato investito questa mattina, verso le 8, in via Celio, nel cuore di quella Rovigo che Rossini considerava la “sua” città, e dalla quale, per oltre dieci anni, è stato ricambiato con un amore profondo.

Ad investirlo, appena dopo la curva tra via Mazzini e via Celio, un automobilista che, evidentemente, non lo ha visto mentre, con la sua proverbiale calma, attraversava la strada. E’ stato lo stesso automobilista a dare l’allarme, chiamando la polizia locale dopo essersi fermato per provare a prestare i primi soccorsi. Ma non c’è stato nulla da fare: è stata una tragica fatalità.

Una volta sul posto, gli uomini della polizia locale non hanno potuto far altro che constatare l’accaduto. Della salma del gatto più amato della città se ne è fatto carica una persona, residente in centro, che normalmente accoglieva Rossini dandogli da mangiare. Chi ha assistito ai rilievi, riferisce che la persona che era alla guida dell’auto era affranta, molto provata dall’accaduto.

Ingiusti, e completamente fuori luogo, gli insulti e - in alcuni casi - persino le minacce che, nella giornata di ieri, sono state indirizzate all’automobilista protagonista suo malgrado dell’accaduto da alcune persone, attraverso i social. “Si è fermato, ha prestato soccorso: di più che doveva fare? Non merita questa gogna”, sono state le parole intelligenti e condivisibili di Natasha, la responsabile del negozio Bijou Brigitte dentro cui, spesso, Rossini trovava riparo e ristoro, dormendo accovacciato in vetrina.

A salutare il gatto simbolo della città, sui social, è stato il profilo ufficiale dell’amministrazione comunale rodigina: “Con grande tristezza - si legge su Facebook - salutiamo Rossini, l’amato gatto che per anni è stato una vera mascotte per la nostra città. Rossini non era solo un gatto, ma un simbolo di affetto, simpatia e quotidianità per tanti cittadini di Rovigo. Con la sua presenza discreta e familiare ha conquistato il cuore di tutti diventando parte della nostra comunità. Lo ricorderemo sempre con affetto”.

E proprio martedì il Comune avrebbe dovuto inaugurare una statua a lui dedicata, realizzata e donata alla città dall’artista Alberto Cristini. E - come svela il sindaco Valeria Cittadin - oggi sono arrivate “tante richieste di dedicare statue, angoli della città e luoghi simbolici a questo straordinario amico”: un’ondata d’affetto che, secondo il sindaco, testimonia “quanto Rossini sia entrato nel cuore della comunità. L’amministrazione è pronta a sostenere e promuovere iniziative che ne custodiscano la memoria e ne valorizzino l’esempio”.

Martedì, in occasione della Giornata nazionale del gatto, era già prevista una celebrazione speciale, con la donazione della statua in rame di Cristini e la presentazione del libro del rodigino Alessandro Muscarà, scritto in ricordo del suo gatto improvvisamente e misteriosamente scomparso. “Alla luce della grande perdita di oggi, questa giornata assume un significato nuovo, più profondo e toccante”, dice ancora la Cittadin. Che aggiunge: “Nel giorno dedicato all’amore, la nostra comunità è stata colpita da una perdita che ci unisce nel dolore: ci ha lasciato Rossini, simbolo autentico e luminoso della parte migliore della nostra città. Rossini - dice ancora il primo cittadino - non era soltanto un gatto. Era presenza gentile, eleganza discreta, dolcezza capace di ispirare rispetto e affetto sincero. Era un punto fermo tra le vie e le piazze, un piccolo grande ambasciatore di umanità. Non solo i rodigini erano affascinati da lui: Rossini era una vera attrazione della città, nella città, per la città. E’ difficile attribuirgli una ‘proprietà’, anche se formalmente l’aveva”. “Oggi - svela ancora il sindaco - ho avuto modo di confrontarmi a lungo con una delle due signore che con dedizione e amore si prendevano cura di lui. In quel dialogo ho sentito ancora più forte quanto Rossini fosse sì accudito con responsabilità e attenzione, ma al tempo stesso appartenesse al cuore di tutti. Era il nostro gatto: dei rodigini che lo amavano e lo rispettavano, perché lui per primo era amorevole e rispettoso. Caro Rossini, non ti dimenticheremo: continuerai a vivere nei nostri gesti quotidiani, nel rispetto e nell’amore per gli animali che hai saputo accendere nella nostra comunità. Il tuo passo elegante resterà parte della nostra identità e del nostro modo migliore di essere città”.

Sulla Voce di domenica 15 febbraio uno speciale di quattro pagine, con una grande foto, immagini e testimonianze in ricordo del gatto più amato della città.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Karan

    14 Febbraio 2026 - 19:57

    C⁠e⁠rc⁠hi u⁠na r⁠a⁠gaz⁠za p⁠er un⁠a n⁠ot⁠te⁠? Be⁠nve⁠nu⁠t⁠o - https://hot21.online

    Report

    Rispondi