Si chiamava Bob, ma per tutti era “Coveiro”, il becchino. Per dieci anni ha vegliato una tomba nel cimitero di Taboão da Serra, sobborgo di San Paolo, trasformando una storia di fedeltà in un precedente giuridico. Oggi il suo nome identifica una legge dello Stato che autorizza la sepoltura di cani e gatti accanto ai proprietari nelle tombe di famiglia, riconoscendo formalmente il legame affettivo tra esseri umani e animali domestici.
Dal 2011 al 2021 il meticcio dal pelo marrone non si è mai allontanato dal luogo in cui era stata sepolta la sua padrona. Il personale del cimitero lo ha accolto, gli ha costruito una cuccia e si è occupato di lui fino alla morte, avvenuta dopo essere stato investito davanti all’ingresso del camposanto. In quel decennio Bob era diventato una presenza familiare, accoglieva i visitatori e accompagnava i cortei funebri, simbolo silenzioso di una fedeltà che aveva colpito l’intera comunità.
Alla sua scomparsa, il consiglio comunale autorizzò in via straordinaria la tumulazione accanto alla padrona. Da quell’eccezione nacque una mobilitazione che ha portato all’approvazione del provvedimento ora in vigore nello Stato di San Paolo. La norma consente la tumulazione di cani e gatti nelle concessioni cimiteriali di famiglia, nel rispetto delle regole sanitarie, offrendo un’alternativa alla cremazione, spesso onerosa per molte famiglie brasiliane. Non introduce obblighi per i cimiteri, ma stabilisce un quadro giuridico chiaro per una pratica finora lasciata alla discrezionalità o vietata, con conseguenti rischi legali e sanitari.
Il Brasile non è un caso isolato. Normative analoghe erano già state adottate negli Stati di Rio de Janeiro e Santa Catarina, mentre a livello federale è in discussione una proposta di legge. A Apucarana il tema aveva suscitato resistenze legate al carattere ritenuto “sacro” dei cimiteri, ma anche lì la regolamentazione è stata infine approvata.
Fuori dal Brasile, la materia è regolata in modo disomogeneo. Nello Stato di Victoria, in Australia, la normativa funebre è stata modificata consentendo la sepoltura congiunta in cimiteri autorizzati, pur senza imporre l’accettazione delle richieste. Negli Stati Uniti non esiste una disciplina federale uniforme: a New York è possibile tumulare le ceneri degli animali con quelle dei proprietari, in Pennsylvania alcune sezioni cimiteriali prevedono spazi condivisi, mentre in Virginia la legge locale consente aree congiunte delimitate.
In Europa il quadro resta frammentato. Un regolamento del 2009 permette la sepoltura nel giardino di casa se il terreno è idoneo, ma l’interpretazione varia da Comune a Comune. A Milano, dal 1° gennaio 2025, è consentita la tumulazione delle ceneri degli animali nello stesso sepolcro di famiglia, purché separate e nel rispetto delle procedure amministrative. Disposizioni analoghe sono state adottate in Toscana, Piemonte, Abruzzo, Campania e Liguria.
Il contesto sociale aiuta a comprendere la portata della decisione. Il Brasile è tra i Paesi con il maggior numero di animali domestici al mondo, alle spalle di Stati Uniti e Cina. Oltre la metà delle famiglie brasiliane vive con un animale, una percentuale vicina a quella dell’Australia e degli Stati Uniti, mentre il primato spetta a Buenos Aires, dove la presenza supera l’80 per cento. In Italia la quota è sensibilmente più bassa.