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San Valentino

La storia dietro il 14 febbraio

Dalle radici cristiane ai riti pagani, il giorno che celebra l’amore

La storia dietro il 14 febbraio

Il 14 febbraio milioni di coppie nel mondo si scambiano auguri, fiori e promesse, rinnovando una tradizione che attraversa i secoli. La ricorrenza affonda le sue origini nel V secolo, quando nel 496 d.C. papa Gelasio I istituì ufficialmente la festa dedicandola a San Valentino da Terni, vescovo e martire cristiano.

Valentino, nato e vissuto a Terni, guidò la comunità cristiana tra il II e il III secolo. Secondo la tradizione fu decapitato nel 273 per ordine dell’imperatore Aureliano. Venerato dalla Chiesa cattolica, ortodossa e anglicana, il santo è ricordato nel giorno della sua morte, data che sarebbe poi diventata simbolo universale dell’amore.

L’istituzione della festa si inserì in un contesto storico preciso. La decisione di Gelasio I mirava a sostituire le Lupercalia, antica celebrazione pagana dedicata al dio Luperco che si svolgeva il 15 febbraio. I riti, legati alla fertilità e caratterizzati da pratiche considerate incompatibili con la morale cristiana, furono progressivamente soppiantati da una ricorrenza che proponeva un’idea diversa di unione e sentimento. La nuova festa si diffuse soprattutto in Italia, Francia e Gran Bretagna grazie all’opera dei monaci benedettini, custodi della basilica ternana dedicata al santo.

Dal Medioevo la celebrazione assunse una dimensione letteraria. Nel XV secolo iniziarono a circolare in Europa le prime lettere d’amore chiamate “valentine”. Una delle testimonianze più antiche è attribuita a Carlo d’Orléans, che nel 1415 scrisse versi alla moglie durante la prigionia nella Torre di Londra. Nei secoli successivi, tra Inghilterra e Stati Uniti, la ricorrenza si radicò nella cultura popolare, favorita dalla produzione industriale di cartoline e messaggi stampati. Nel Novecento la festa consolidò anche una forte impronta commerciale, senza perdere il valore simbolico legato al sentimento.

Tra le interpretazioni storiche spicca il contributo del poeta Geoffrey Chaucer, che nel poema “Parlamento degli Uccelli” collegò la giornata di San Valentino al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia, rafforzando l’associazione tra la data e l’amor cortese. Una lettura che divide ancora gli studiosi.

Le ragioni per cui Valentino sia divenuto patrono degli innamorati restano avvolte da racconti e leggende. Una tradizione narra che fu giustiziato per aver celebrato l’unione tra una giovane cristiana malata e un legionario romano pagano, benedicendo i due sposi fino alla morte. Un’altra versione parla di una generosa donazione che avrebbe permesso a una ragazza povera di sposarsi. 

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