Cerca

Il lutto

Lacrime e peluche per Rossini: “Ci mancherà tanto”

Molti in pellegrinaggio in via Celio. Natasha: “Venivano a cercarlo anche da Verona e Ferrara”.

Lacrime e peluche per Rossini: “Ci mancherà tanto”

Fiori e peluche per Rossini

Fiori, peluche, lacrime. L’angolo tra via Mazzini e via Celio dove, questa mattina, gatto Rossini è stato travolto e ucciso da un’auto, per tutta la giornata è diventato luogo di un pellegrinaggio sommesso e silenzioso che neanche la pioggia ha scoraggiato. Moltissimi i rodigini, e non solo, che hanno voluto rendere omaggio al gatto più amato della città. E ben presto, all’angolo, sul marciapiede, di fianco alla farmacia, sono spuntati fiori e peluche, in ricordo di Rossini.

Marco e Serena hanno portato un pupazzetto di un topino dal pelo fulvo, lo stesso colore di Rossini. “Anche noi abbiamo un gattino rosso a casa. Siamo un po’ gattari. Ci dispiace molto per quello che è successo”, dicono. “Il rugby e Rossini erano i simboli della nostra città. Oggi ne perdiamo uno”, aggiungono.

Non trattiene le lacrime, Arianna. “Mi dispiace davvero tanto. Dovevo venire qui, per vedere, per capire. Soltanto giovedì - racconta - avevo parcheggiato proprio in quest’angolo, e ho visto Rossini cercare di attraversare la strada. Ma la curva è cieca, e le auto che venivano da via Mazzini rischiavano di non vederlo. Sono scesa e l’ho fermato, e lui è tornato indietro. Mi dispiace tantissimo. A Rovigo abbiamo poche cose belle, Rossini era una di queste. Tornerò e gli porterò un fiore”.

Antonella, di Villadose, passeggia con Marco, venuto da Milano. Entrambi conoscono bene Rossini. “Gli eravamo affezionati, venivamo a cercarlo ogni volta che venivamo in centro. E il gatto di Marco gli assomigliava molto”, dice Antonella. Che aggiunge: “Oggi non dovevamo venire in centro, ma ci siamo sentiti di venirlo a salutare. Mia figlia è disperata, da quando ha saputo quanto è accaduto sta molto male”.

Massimo, rodigino, e Davide, di Treviso, hanno letto in mattinata cos’è successo, attraverso i social. “Una notizia che ci ha scosso ed emozionato. Lo vedevo tutti i giorni - dice Massimo - ed era trattato come un simbolo della città. Mi dispiace molto, era come se fosse uno di famiglia”.

Chi però conosceva meglio di tutti Rossini è Natasha, responsabile del negozio Bijou Brigitte di piazza Vittorio, dove spesso il micione rosso dormiva, in vetrina. “Sono arrivata in negozio a novembre e mi ci sono subito affezionata. E pensare che sono allergica ai gatti!”, ricorda. “Rossini - prosegue Natasha - rappresentava la libertà: era tutto quello che noi umani vorremmo essere. Era un micione educatissimo: si metteva nel suo posticino, sulle mensole della vetrina, e non disturbava nessuno. Anzi: ultimamente erano le troppe attenzioni delle persone a dare fastidio a lui. Era di carattere pacifico, proprio un bel gattone”.

“E’ stata la mia collega Sarah ad avvisarmi dell’accaduto, stamattina - dice ancora la ragazza - senza di lui ora cambieranno molte cose. E chissà in quanti verranno a chiederci che fine ha fatto: in questi mesi ho visto persone arrivare anche da Ferrara o Verona appositamente per vedere Rossini. Tutta questa gente sarà molto dispiaciuta. E anche a me, ‘il Ross’, mancherà moltissimo. E pazienza per gli antistaminici”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400