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Candidato lombardo, "Liga Veneta umiliata"

Pesante attacco dell'onorevole Pretto alla scelta per le suppletive

Candidato lombardo, "Liga Veneta umiliata"

“La scelta di designare un candidato non veneto per le elezioni suppletive solleva forti perplessità, sia nel metodo che nel merito".

Lo dice l’onorevole Erik Umberto Pretto di Vicenza, deputato della Lega, Consigliere Federale, in merito alla scelta di designare Alberto Di Rubba, lombardo, come candidato del centrodestra che correrà per le imminenti elezioni suppletive, destinate a individuare chi andrà a occupare il seggio lasciato libero da Alberto Stefani, eletto presidente della Regione del Veneto.

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"Quanto al metodo, non risulta nessuna deliberazione degli organi preposti né in sede regionale né in sede federale - dice Pretto - Quanto al merito, in un periodo delicato nel quale dobbiamo fare i conti con uno strutturale calo dei consensi, sarebbe stato molto più utile scegliere una persona del territorio, che lo conosca profondamente e che ne comprenda le specifiche istanze, per poter poi rappresentarlo appieno, dialogando con le comunità che lo abitano. Politicamente, un seggio parlamentare non può essere gestito alla stregua di un consiglio d’amministrazione o di un collegio sindacale. Al di là di alcune dichiarazioni ipocrite o forse opportunistiche lette in queste ore, la verità è che la Liga Veneta subisce con umiliazione questa scelta. Senza orgoglio, senza difesa della nostra identità, come si potranno motivare adeguatamente i nostri operosi militanti?”

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