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ludopatia
16.02.2026 - 12:28
Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (Dga) rappresenta una problematica sanitaria e sociale di crescente rilevanza, con ricadute significative sulla vita delle persone e delle loro famiglie. Anche nel territorio dell’Ulss 5 Polesana il fenomeno continua a richiedere un impegno strutturato e multidisciplinare, che integri cura, prevenzione e sensibilizzazione.
Nel corso del 2025, i Servizi per le Dipendenze (SerD) dell’Ulss 5 – attivi nelle tre sedi di Rovigo, Badia Polesine e Taglio di Po – hanno preso in carico 79 persone con problema primario di gioco d’azzardo, di cui 26 nuovi utenti. La maggioranza dei pazienti è di sesso maschile (68 uomini e 11 donne) e appartiene prevalentemente alla fascia d’età 40–64 anni, confermando un trend ormai consolidato. Al 31 dicembre 2025 risultavano 64 giocatori ancora in carico, a cui si aggiungono 6 familiari che hanno usufruito di interventi di counselling.
Il gioco maggiormente associato alla richiesta di trattamento è rappresentato dalle slot machine e Vlt, che riguardano oltre la metà dei pazienti (44 casi), seguite da Gratta e Vinci (12) e gioco online e scommesse su Internet (9). Un dato che evidenzia come la disponibilità e l’accessibilità dei giochi sul territorio continui a rappresentare un fattore di rischio rilevante, per non parlare del crescente fenomeno dei giochi online che riguardano maggiormente la popolazione giovanile.
“Il Disturbo da Gioco d’Azzardo è una dipendenza comportamentale a tutti gli effetti, con conseguenze importanti sul piano personale, familiare e lavorativo. I dati 2025 confermano che si tratta di un fenomeno trasversale, che colpisce soprattutto adulti in età lavorativa. È fondamentale intercettare precocemente il problema e offrire percorsi di cura integrati, personalizzati e accessibili - sottolinea Valentina Pavani, Direttore del Dipartimento per la Dipendenze dell’Aulss 5 Polesana - Accanto alle prestazioni garantite dai Lea, il finanziamento regionale dedicato al gioco ci consente di sviluppare interventi di prevenzione, sensibilizzazione e supporto anche per i familiari, lavorando in stretta sinergia con il privato sociale e il volontariato”.
Accanto all’attività clinica ambulatoriale, infatti, il Dipartimento delle Dipendenze è impegnato nell’attuazione del Piano regionale per il contrasto al Gioco d’Azzardo, che prevede azioni articolate nelle aree di governance, prevenzione, cura e ricerca. Le attività sono realizzate in collaborazione con le Cooperative TerrA e Nova, con le associazioni di volontariato AMA Polesine – che gestisce tre gruppi di auto mutuo aiuto attivi in provincia – e Acat. Nel corso del 2025 e in avvio del 2026 sono state promosse numerose iniziative di sensibilizzazione e prevenzione, tra cui spettacoli teatrali rivolti alla cittadinanza e alle scuole: dopo l’evento serale realizzato a Rovigo lo scorso dicembre e due appuntamenti nelle scuole superiori, è in programma il 1° marzo uno spettacolo a Corbola dedicato agli studenti. Il 18 aprile si terrà inoltre il tradizionale Open Day del SerD a Rovigo, un’occasione per far conoscere i servizi, le attività e le modalità di accesso ai percorsi di cura. Dal 2021 è attivo anche il sito web dedicato www.ingioco.mys.it, punto di riferimento per materiali informativi, iniziative e contatti utili, pensato per favorire l’accesso ai servizi e contrastare lo stigma che spesso accompagna la richiesta di aiuto.
“Il contrasto al gioco d’azzardo patologico richiede una risposta di sistema, che coinvolga sanità, enti locali, scuola e comunità - evidenzia Pietro Girardi, Direttore Generale dell’Ulss 5 Polesana - L’Azienda continua a investire con convinzione in una rete territoriale solida, capace di integrare cura e prevenzione, perché solo attraverso l’informazione, la prossimità dei servizi e la collaborazione tra pubblico e privato sociale è possibile affrontare in modo efficace un fenomeno tanto diffuso quanto spesso sommerso”. L’Aulss 5 Polesana rinnova l’invito a giocatori e familiari a non rimanere soli e a rivolgersi con fiducia ai SerD del territorio, dove è possibile accedere gratuitamente e garantendo la massima riservatezza a percorsi di valutazione, supporto e trattamento.
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