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ADDIO MICIONE

Ecco la statua di Rossini, Rovigo si ferma

Cordoglio e lacrime in Comune, svelata l'opera del maestro Cristini

E' stato un cordoglio quello di oggi a Palazzo Nodari, un ricordo stretto attorno a quel gatto rosso che, come il più illustre omonimo, si è guadagnato la fama, l'onore, ma soprattutto l'amore di un'intera città che ora lo piange. Sì, perché un pubblico così folto non si vedeva da parecchio nel salone d'onore del municipio; accanto al sindaco Valeria Cittadin, gli assessori Erika De Luca e Renato Campanile, il consigliere regionale Fabio Benetti e Alberto Cristini, noto artista rodigino, protagonista dell'omaggio scultoreo al micio rosso inaugurato nella tarda mattinata. La statua in rame era stata realizzata in precedenza, da parte dell'autore, in occasione della Giornata mondiale del gatto, e già pensata per essere presentata proprio oggi nel giorno dedicato. “Oggi, tuttavia, dopo la scomparsa di Rossini, quel gesto assume un significato ancora più profondo.

"Non sarà solo una statua, ma un ricordo eterno dell'affetto che ha saputo dare e ricevere. Gatto Rossini resterà sempre nel cuore di tutti noi" ha esordito Cittadin accogliendo i tanti presenti. Tra le fotografie pervenute e il ricordo di coloro che se ne sono alternati la cura nel corso degli anni, anche qualche lacrima nel rammentare i momenti che hanno costruito e costituito la fama dell'animale; libero ma gentile, presente quanto non invadente, non solo una mascotte, ma un simbolo. Non è mancato tuttavia, da parte della proprietaria, un sorvolo sulla dinamica dell'investimento, ancora tutta da chiarire e in mano a chi di competenza, attimi, ha poi aggiunto il sindaco: "Che hanno prodotto ondate di commenti anche offensivi nei confronti dell'automobilista coinvolto. Non vorrei che questo si trasformasse in un tribunale. Quello che è successo è in via di verifica. Rossini ci ha insegnato la libertà, e a chi critica anche questa scelta rispondiamo che senza proprio la sua autonomia non sarebbe stato il gatto che tutti abbiamo conosciuto". Con l’occasione è stato presentato anche il libro "Dal diario di un gatto tanto felice", di Alessandro Muscarà, con illustrazioni Giada Giandoso il cui ricavato delle vendite sarà devoluto all’Associazione immunodeficienze primitive. Poco prima della discesa all'ufficio turistico comunale (Iat), il luogo scelto, come ha replicato Cittadin "per permettere a tutti di vedere l'opera e ricordare Rossini in un luogo anche di accoglienza turistica a per chi vuole scoprire la città", hanno trovato spazio anche alcune poesie a lui dedicate lette dalla poetessa Nuccia Venuto.

Poi lo svelamento della scultura: “L'opera celebra non solo un gatto, ma il legame profondo che può nascere tra una comunità e un animale capace di diventare presenza, affetto, identità” ha commentato Cristini, spiegando la genesi dell'opera. Ma non sarà, presumibilmente, l'unica statua: anche il consigliere Benetti si è infatti reso disponibile per fare un'altra statua in memoria del simbolo della Rovigo felina, della città che, in fondo, si riunisce attorno a un micio che ha conquistato.

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