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ADDIO MICIONE

Ed è pellegrinaggio "rossiniano"

Biglietti, foto, cartelli e disegni. La città omaggia Rossini

Sembra un percorso della memoria un pellegrinaggio sulle tracce, anzi, su quelle piccole quattro zampe che, da oltre un decennio a questa parte, hanno attraversato vetrine, sportelli, uffici, sale e consigli della città, mappando di fatto un comune a misura di gatto. Passeggiando per il centro, in particolare nella zona adiacente piazza Vittorio Emmanuele, tutto parla di Rossini. A cominciare dal punto in cui è stato investito sabato scorso (14). Nel giro di pochi giorni il muretto esterno della farmacia “Tre mori” ha visto scene quasi come quelle davanti ai cancelli di Kensington Palace nel ‘97, dopo la morte di Lady - D. Ora, oltre a mazzi di fiori e peluche, anche bigliettini, lumini per fino. Fa da eco il portico comunale, dove Rossini era solito appollaiarsi, con l’omaggio dell’Accademia dei Concordi, dopo la vetrina dello Iat con la statua felina in bella vista, che lo ha immortalato in vari scatti esposti in vetrina.

Si continua anche da Bijou Brigitte, con il suo cartello che indica il punto esatto in cui Rossini dormiva beato in vetrina; ora al suo posto c’è un piccolo peluche arancione, e ancora anche la libreria Ubik lo omaggia con una foto di lui adagiato su una sedia del punto vendita e tanti libri dedicati ai gatti. Conclude l’itinerario anche la libreria Libraccio con l’intera vetrina fronte Corso del Popolo decorata con pubblicazioni “feline”.

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