Cerca

adria

Soceic, rinvenuti rifiuti pericolosi

Nel corso dell’intervento di bonifica dell’area sono state trovate tracce di zinco e altri materiali

Soceic, rinvenuti rifiuti pericolosi

Nuovi ritrovamenti pericolosi nel terreno e una variante ai lavori del primo stralcio della bonifica della Soceic. Prosegue il cantiere di bonifica dell’ex discarica Soceic di Adria, ma con alcune modifiche tecniche resesi necessarie durante le lavorazioni. Il Comune ha infatti approvato una perizia supplettiva e di variante in corso d’opera relativa al primo stralcio dell’intervento, finanziato nell’ambito del Pnrr e del programma nazionale per i siti orfani. La decisione nasce da quanto emerso durante gli scavi.

Le analisi chimiche effettuate sui terreni, estratti in alcune aree particolarmente contaminate, hanno evidenziato concentrazioni elevate di zinco, tali da classificare parte del materiale come rifiuto pericoloso. Questo ha reso necessario modificare le modalità di gestione e smaltimento dei materiali, con procedure più rigorose e costi più elevati. Durante le lavorazioni sono stati inoltre rinvenuti altri rifiuti, tra cui materiali plastici e pneumatici fuori uso, che hanno richiesto ulteriori operazioni di raccolta e smaltimento. La variante non modifica la natura complessiva del progetto, ma comporta un adeguamento dei lavori e del quadro economico.

L’importo del primo stralcio passa da circa 147mila euro a circa 157mila euro, con un incremento di poco inferiore al 7%, dovuto principalmente alle nuove attività di gestione dei rifiuti e alle lavorazioni aggiuntive necessarie per completare gli interventi in sicurezza. Nel provvedimento viene inoltre aggiornato il quadro economico complessivo dell’opera, che rimane pari a oltre 3,5 milioni di euro, comprendendo tutti e tre gli stralci della messa in sicurezza permanente del sito, le spese tecniche, i controlli ambientali e le attività di monitoraggio previste durante e dopo i lavori.

“Intervenire su un sito come la Soceic significa spesso confrontarsi con situazioni che emergono solo durante i lavori - spiega l’assessore all’ambiente Giorgio D’Angelo - La variante approvata è una conseguenza tecnica dei ritrovamenti effettuati in fase di scavo e ci consente di gestire correttamente i materiali rinvenuti, nel pieno rispetto delle norme ambientali. L’obiettivo resta quello di procedere con determinazione verso la messa in sicurezza definitiva dell’area, garantendo allo stesso tempo la massima attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400