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A bilancio 2,5 milioni per la piscina

Le entrate correnti previste si mantengono nell’ordine di grandezza dei 15-19 milioni

A bilancio 2,5 milioni per la piscina

Con un piano di opere pubbliche da oltre 4,3 milioni di euro, alienazioni patrimoniali previste per circa 1,9 milioni, un bilancio corrente che si colloca tra i 15 e i 19 milioni annui e un debito che resta ampiamente sotto i limiti di legge, il Documento unico di programmazione 2026-2028 approvato dalla giunta comunale di Adria delinea le priorità economiche e amministrative del Comune per i prossimi anni. Il provvedimento è ora destinato all’esame del Consiglio comunale.

Dal punto di vista finanziario, il quadro che emerge dal documento è quello di un Comune con conti sostenibili. Le entrate correnti previste si mantengono nell’ordine di grandezza dei 15-19 milioni di euro l’anno, mentre il costo degli interessi sui mutui oscilla tra circa 250mila e 500mila euro annui, pari a un’incidenza compresa tra l’1,6% e il 3,3% delle entrate, un livello molto inferiore al limite del 10% fissato dalla normativa.

Le previsioni indicano inoltre una tendenza alla progressiva riduzione del debito residuo negli anni del triennio, segnale di una gestione orientata al contenimento dell’indebitamento. Sul fronte degli investimenti, il piano triennale delle opere pubbliche prevede interventi complessivi per circa 4,3 milioni di euro. L’opera di gran lunga più rilevante è la riqualificazione della piscina comunale, prevista attraverso un partenariato pubblico-privato per circa 2,5 milioni di euro, finalizzato alla ristrutturazione e al miglioramento dell’impianto sportivo.

Accanto a questo intervento sono programmati lavori di manutenzione straordinaria degli edifici comunali per circa 227mila euro, interventi sulla rete stradale per circa 190mila euro e lavori sui cimiteri comunali, anch’essi finanziati in parte con risorse provenienti dal patrimonio. Si tratta in larga parte di interventi diffusi di manutenzione e riqualificazione, più che di grandi infrastrutture nuove. Una delle leve principali per finanziare queste opere è rappresentata dal piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, che nel triennio prevede introiti stimati in circa 1,9 milioni di euro. Tra le operazioni economicamente più rilevanti figura la possibile vendita o valorizzazione di un edificio vetusto già sede del Commissariato e della caserma di pubblica sicurezza, con un valore indicativo fino a circa un milione di euro, e di unità immobiliari a uso uffici e strutture direzionali con valori stimati fino a circa 450mila euro.

Il piano comprende inoltre terreni in zona industriale e altre aree con valori nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro, oltre a lotti e porzioni di terreno di minore entità, con valori che vanno da poche migliaia a qualche decina di migliaia di euro. Queste operazioni sono destinate a contribuire in modo diretto al finanziamento degli interventi previsti nel programma delle opere pubbliche. Il documento mette in evidenza anche il peso della spesa per i servizi essenziali, che rappresentano una parte significativa del bilancio comunale. Tra gli appalti di maggiore entità figurano il servizio assicurazioni, previsto per circa 692mila euro, e il servizio del centro socio-educativo, stimato in oltre 287mila euro, ai quali si affiancano altre spese rilevanti legate alla gestione dei servizi alla persona e alla manutenzione delle strutture comunali. Il Dup indica inoltre come priorità amministrativa il rafforzamento dei servizi sociali e delle politiche per l’infanzia, con interventi mirati al sostegno delle famiglie e al potenziamento dei servizi educativi, e conferma il percorso di riorganizzazione interna dell’ente in dipartimenti, già avviato negli anni precedenti, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza amministrativa e il coordinamento tra i diversi settori.

Il vicesindaco Federico Simoni ha commentato: “Il Dup 2026-2028 ci permette di programmare con realismo le priorità della città. I conti del Comune restano solidi, il debito è sotto controllo e continuiamo a investire su manutenzioni, servizi e strutture utilizzate ogni giorno dai cittadini. Le alienazioni previste riguardano soprattutto immobili non più funzionali o da valorizzare e serviranno a finanziare opere senza aumentare l’indebitamento. L’obiettivo è migliorare la qualità dei servizi e del patrimonio pubblico mantenendo l’equilibrio dei conti”.

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