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Addio Umberto, storico volontario

Uno dei "pionieri" della Croce Verde

Addio Umberto, storico volontario

Ci sono persone che lasciano un segno profondo nelle comunità di cui fanno parte. Umberto Morbiolo era una di queste. Ad annunciare la scomparsa è stata la Croce Verde di Adria, ricordando come domenica 15 febbraio sia scomparso a 87 anni Umberto, “uno dei volontari storici della nostra associazione, presente negli anni pionieristici del soccorso, quando tutto stava nascendo e si costruiva giorno dopo giorno con impegno, sacrificio e grande passione”.

Chi ha vissuto quegli anni sa quanto sacrificio richiedesse il volontariato. Non c’erano le strutture e le organizzazioni di oggi, ma c’era uno spirito forte, una volontà che univa le persone attorno a un valore semplice e potente: esserci quando qualcuno ha bisogno. Umberto era parte di quella generazione che ha gettato le basi, contribuendo a costruire non solo un servizio, ma una comunità. Accanto a lui, sempre, la moglie Rosetta, “volontaria instancabile e presenza preziosa per tutti noi”, come l’ha definita l’associazione nel suo ricordo.

Insieme hanno rappresentato un modo autentico di vivere il volontariato: non come appartenenza esclusiva, ma come apertura. Del resto, la Croce Verde ha sottolineato che entrambi “sono sempre stati impegnati anche in altri ambiti e con altre associazioni, perché il volontariato, per essere vero, non deve mai diventare campanilistico, ma restare apertura, servizio e attenzione verso gli altri”.

Proprio la divisa, quella storica, è diventata il simbolo più forte del legame di Umberto con la Croce Verde: “Per sua stessa volontà, Umberto ha chiesto di indossare la sua storica divisa per l’ultimo viaggio”, si legge ancora nel messaggio dell’associazione, “un gesto semplice ma profondissimo, che racconta meglio di tante parole cos’è il volontariato e cos’è la Croce Verde per molte persone: qualcosa di indelebile, che resta dentro per tutta la vita”. La storia della Croce Verde, che da oltre un secolo continua il suo cammino, è fatta proprio di queste storie. Una realtà che “non si esaurisce nelle persone di oggi, ma vive di valori che si tramandano nel tempo, di esempi che restano e di una staffetta tra generazioni”. Oggi il pensiero va a Rosetta e alla famiglia, ai quali la Croce Verde ha voluto far arrivare “l’abbraccio più grande e sincero di tutta la famiglia della Croce Verde”, un segno di vicinanza che racconta meglio di ogni parola cosa significhi appartenere a una comunità di volontari.

I funerali di Umberto si terranno domani, giovedì 19 febbraio, alle 15.30, nella chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo Divin Lavoratore di Carbonara.

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