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Capodanno cinese

Ecco tutte le tradizioni

Riti antichi tra simboli e superstizioni

Ecco tutte le tradizioni

Con l’inizio del nuovo anno lunare, celebrato in tutta la Cina e nelle comunità cinesi nel mondo, tornano anche le regole non scritte che accompagnano la festività più importante del calendario tradizionale. Il primo giorno dell’Anno del Cavallo di Fuoco segna non solo un passaggio simbolico, ma l’avvio di un periodo in cui ogni gesto assume un valore preciso e, secondo la credenza popolare, può influenzare l’intero corso dell’anno.

Nelle famiglie più legate alla tradizione si evita di tagliare capelli e unghie nei primi giorni dell’anno. L’idea è semplice e potente: “tagliare” equivale a interrompere, e dunque a recidere la fortuna. Anche l’uso di coltelli viene guardato con cautela, mentre si raccomanda di scongiurare conflitti durante le visite ai parenti e di rimandare discussioni delicate o annunci di separazioni. L’armonia domestica diventa così una forma di protezione simbolica contro la cattiva sorte.

Il linguaggio gioca un ruolo centrale nelle credenze legate alla ricorrenza. In cinese la parola che indica i capelli, “”, ha la stessa pronuncia del verbo “prosperare”, “”. Lavare i capelli nel primo giorno dell’anno viene quindi interpretato come un gesto capace di “lavare via la prosperità”. In alcune regioni questa precauzione si estende all’intera igiene personale, con l’invito a evitare la doccia durante la giornata inaugurale delle celebrazioni. Il rigore dei divieti è però compensato da una meticolosa preparazione nei giorni precedenti, quando si effettuano bagni completi, si va dal parrucchiere e si riordina la casa in ogni dettaglio.

Le pulizie domestiche assumono un significato ancora più profondo. Prima del Capodanno si spazza con cura ogni ambiente, gesto che richiama simbolicamente l’eliminazione del “vecchio”, evocato dalla parola cinese “chén”, polvere. Liberare la casa dalla polvere significa lasciarsi alle spalle la sfortuna accumulata e predisporre uno spazio nuovo per il ciclo che comincia. Durante i giorni di festa, tuttavia, spazzare o gettare la spazzatura è considerato rischioso: potrebbe equivalere a scacciare la fortuna appena entrata.

Il colore dominante delle celebrazioni è il rosso, protagonista nelle città cinesi e nelle Chinatown sparse nel mondo. È il colore della gioia, del matrimonio, della prosperità e della protezione dagli spiriti maligni. La tradizione affonda le radici nella leggenda di Nian, la creatura che, secondo il racconto popolare, temeva il rosso e i rumori forti. Da qui l’uso di addobbi scarlatti, fuochi d’artificio e delle celebri buste rosse contenenti denaro, donate a bambini, giovani non sposati e talvolta ai dipendenti. Le somme sono spesso pari e privilegiano cifre legate al numero otto, ritenuto particolarmente propizio.

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