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PORTO TOLLE

Il Po filtra e allaga le strade

Comune e Provincia studiano diaframmi e asfalto drenante per limitare i rischi idraulici

Il Po filtra e allaga le strade

Pozzanghere persistenti sull'asfalto e rischi continui per chi percorre la strada che collega Scardovari alla Sacca. Nella frazione di Bonelli, uno dei principali accessi turistici del Delta, da anni si registrano infiltrazioni delle acque del Po attraverso gli argini, con conseguenze che preoccupano i residenti e chi percorre puntualmente quel tratto di strada per lavoro, specie nel periodo estivo. Il fenomeno è particolarmente evidente nei primi chilometri dell'abitato di Bonelli, dove l'acqua che filtra dall'argine si riversa nei terreni adiacenti e forma pozze lungo la carreggiata.

Una situazione che, in una strada già di per sé insidiosa per le numerose curve, rappresenta un pericolo durante tutto l'anno: in inverno per il rischio di ghiaccio e in estate per il traffico intenso di ciclomotori, auto e turisti diretti alle spiagge di Porto Tolle o di ritorno dal litorale. Residenti e attività della zona segnalano che la criticità non è recente e che i ristagni persistono da anni, rendendo il fondo stradale scivoloso e soggetto a slittamenti dei mezzi. Il problema ha a che fare con le caratteristiche naturali del territorio del Delta, un'area tra le più delicate dal punto di vista idraulico.

Gran parte delle zone tra Bonelli e Barricata si trova a quote molto basse, in alcuni punti inferiori al livello del mare, per i fenomeni di subsidenza che nel tempo hanno abbassato il suolo, rendendolo facilmente saturabile. In questo contesto gli argini sono infrastrutture fondamentali che separano il fiume dalle campagne e dalle strade. Quando il livello del Po aumenta o la pressione sull'argine cresce, può verificarsi il fenomeno delle infiltrazioni: l'acqua non rompe l'argine, ma filtra lentamente attraverso il terreno e riemerge nelle aree retrostanti, formando ristagni.

Negli ultimi anni, inoltre, la maggiore frequenza delle piene del fiume (si è passati da due piene annuali a circa 7) ha contribuito a rendere il fenomeno più evidente e persistente. Il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli conferma che si tratta di un problema storico: "La questione è annosa, perché in quel tratto l'infiltrazione d'acqua c'è da sempre, anche per la mancanza del diaframma in alcune parti dell'argine. Il nostro è un comune dove gli argini sono ovunque e situazioni simili esistono in diversi punti".

Negli anni scorsi si è tentato di ridurre i rischi intervenendo sulla viabilità: "Quando furono asfaltate le provinciali - spiega il sindaco - la Provincia realizzò un asfalto drenante apposito per limitare i pericoli. È un materiale costoso che dura alcuni anni, e l'intenzione è di rifare l'intervento anche quest'anno, compatibilmente con alcune verifiche tecniche". Resta però il nodo strutturale, legato alle infiltrazioni dall'argine. Il Comune ha avviato incontri con Aipo e Provincia per individuare soluzioni più definitive, tra cui la realizzazione di un diaframma impermeabile, opera complessa e onerosa che richiederà finanziamenti significativi e il coinvolgimento di più enti, compresa la Regione. “Il problema esiste e va risolto - conclude Pizzoli - ma i tempi burocratici e quelli per reperire le risorse non sono rapidi come vorremmo. La situazione è monitorata e gli enti competenti si sono già attivati. L'obiettivo è arrivare almeno a una soluzione parziale nel più breve tempo possibile”.

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