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Palazzo Celio

Provincia, il giorno di Ferrarese II

“Risultato figlio della collaborazione con tutti gli amministratori a vantaggio del territorio”

Provincia, il giorno di Ferrarese II

“Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana”. Sette parole, pronunciate con un enorme carico di emozione sciolto da un lungo applauso del consiglio, hanno suggellato mercoledì il giuramento del presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese che così ha dato il via al suo secondo mandato alla guida di palazzo Celio. L’insediamento è stato condotto, nei vari passaggi, dal segretario generale Gerlando Gibilaro che, delibere alla mano, ha ricordato: “Alle elezioni provinciali del 1° febbraio, Enrico ferrarese ha vinto con 56.004 voti ponderati”. E quindi “convalido - ha sancito Gibilaro - l’operazione di elezione di Enrico Ferrarese a presidente della Provincia di Rovigo”. Convalida arrivata anche dal consiglio provinciale che ha approvato all’unanimità (10 i consiglieri presenti) l’elezione. Poi il giuramento, non prima di aver indossato la fascia blu del presidente.

“La formula che ho pronunciato è breve ma carica di significato - ha affermato Ferrarese - come la delibera che riconosce il voto del 1° febbraio. La formula è carica di significato perché dietro credo ci sia tutta la condivisione con i colleghi amministratori. Il risultato è figlio della collaborazione con gli amministratori di tutta la provincia esercitata a vantaggio del territorio. Mi piace vederci insieme dietro alla logica del lavoro che è stato fatto insieme che è sempre teso a supportare gli amministratori. Credo che il nostro lavoro di mettere gli amministratori nella condizione di essere tutelati e supportati arrivi poi ai cittadini. Si può pensare che qui si ragioni di nicchia, tra amministratori, essendo un ente di secondo grado. Invece si individuano gli strumenti per intervenire sul territorio”.

Gli auguri di buon lavoro al nuovo mandato del presidente sono arrivati anche dalle opposizioni. In primis da Roberto Tovo, dei civici di centrosinistra: “La candidatura alternativa non era un atto di sfiducia nei confronti della persona. Abbiamo voluto testimoniare che esiste un’opposizione che ha voluto chiedere di continuare a supportare i comuni ma di assumere anche ruolo politico, perché il territorio ha bisogno di riconoscersi intorno a figure di riferimento su temi particolari: ritardo degli investimenti, infrastrutture, un modello di sviluppo economico non al passo con i tempi, le conseguenze a caduta degli impatti ambientali di attività produttive proposte sul territorio. Da noi civici c’è la disponibilità a collaborare e la fiducia nell’amministrazione”. Dal canto suo, Luisa Beltrame del Pd, ha ringraziato “Paolizzi per essersi messa a disposizione. Il pluralismo - ha chiarito - è un elemento essenziale della democrazia e questo facilita il dialogo e le convergenze nelle scelte che devono essere adottate. Con il presidente Ferrarese non abbiamo mai avuto particolari motivi per contrastare l’operato della Provincia e auspichiamo che questo mandato rinnovato possa avere obiettivi maggiori e più ampi rispetto al passato”.

Parole di stima a Ferrarese sono state espresse dal consigliere Roberto Pizzoli a nome della maggioranza: “Abbiamo vissuto in prima persona la riforma Delrio, le difficoltà non sono mai mancate ma l’ultimo mandato ha dimostrato che con coesione e con la volontà di superare i limiti, siamo riusciti a creare i presupposti perché questo ente sia gestito in modo diverso”. In conclusione di seduta è stata approvata all’unanimità una variazione da 274mila euro del bilancio accantonato nel 2024 per far fronte agli aumenti di spesa per il personale legati all’adeguamento del contratto nazionale di lavoro.

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